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venerdì, 17 Settembre 2021

Coronavirus, appello dell’ANCI Sardegna. Emiliano Deiana: “Lockdown regionali o provinciali”

Emergenza sanitaria

“Stop mobilità fra Regioni, stop mobilità fra Province. Lockdown regionali o provinciali”. Questo l’appello, lanciato via Facebook, dal presidente dell’ANCI Sardegna, (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani) Emiliano Deiana

La riflessione a ridosso del vertice in videoconferenza tra il Ministro della Salute Roberto Speranza e il Ministro agli Affari regionali Francesco Boccia, i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province al fine di discutere le nuove misure che verranno valutate dal governo per contrastare la seconda ondata di epidemia da coronavirus.

“Il virus si muove con le persone. Escluse quelle che si devono muovere per lavoro, – sottolinea Emiliano Deiana – studio o salute l’esperienza insegna che meno si muovono le persone e più velocemente la curva del contagio si abbassa. Servono, certamente, una serie di “precauzioni” personali (es. andare a fare la spesa una sola persona per 15 giorni); ma serve anche un sistema di regole pubbliche. Lo proposi già durante la prima fase: la circolazione su mezzi privati a targhe alterne (esclusi, sempre, quelli che si muovono per salute o lavoro) ridurrebbe la movimentazione delle persone che si muovono per “futili motivi” del 50% circa ogni giorno”.

“Se ad esempio tieni aperto la Città Mercato il fine settimana (cosa che personalmente non auspico né dal punto di vista sanitario né dal punto di vista dei diritti dei lavoratori) puoi ridurre del 50% l’affluenza di visitatori da tutto il circondario con quel semplice accorgimento e con l’aumento del sistema di controlli. Così come la DAD sarebbe utile che fosse alternata dalla didattica in presenza per tutti: elementari, medie, superiori (uso la vecchia classificazione). Il 50% degli studenti sta a casa per 15 gg; il 50% segue le lezioni in classe per 15 gg. (A me è apparsa sempre una insensatezza mettere contro DAD vs Lezione in presenza, in questa fase) Non si tratta di fare una sola cosa giusta. Si tratta di farne tante, piccole, giuste – conclude Emiliano Deiana – che concorrono ad abbassare la curva del contagio. PS: Le due cose proposte possono essere attuate non nell’immediato, ma anche dopo un “lockdown” breve e nella fase di ravvio delle attività”.

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