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lunedì, 14 Giugno 2021

La Sardegna resta in zona arancione: respinto il ricorso al TAR di Solinas

Emergenza sanitaria

La Sardegna resta in zona arancione. L’attesissima sentenza del TAR dà ragione al Ministero della Salute e respinge il ricorso presentato dalla Regione Sardegna, che si opponeva all’ordinanza del Ministro Speranza che inseriva l’Isola tra le aree soggette a misure ancora più restrittive.

Il TAR, che si è espresso in tempi rapidi, ha elencato le motivazioni per cui il ricorso non è ammissibile. Per questo motivo, la nostra regione rimarrà arancione almeno per i 15 giorni canonici previsti dall’accordo Stato-Regioni.

Viene certificato quindi che non c’è stato nessun dato o parametro “erroneo” e nessuna “valutazione discrezionale ed immotivata degli organi tecnici” del ministero ma una classificazione del rischio “frutto dell’applicazione di numerosi criteri, per lo più automatici, elaborati con un algoritmo, che sono stati scelti per monitorare l’andamento dell’epidemia e riguardano diversi ambiti – come si legge nel dispositivo del presidente del Tar – in particolare per la Regione Sardegna, nel periodo di rilevazione, erano risultati peggiorati quattro indicatori importanti: la percentuale di occupazione dei posti letto nelle terapie intensive, l’incidenza dei casi attivi ogni 100.000 abitanti, l’andamento dei focolai e la completezza e la velocità di trasmissione dei dati”. Si legge anche che “la percentuale di occupazione dei posti letto in terapia intensiva, sempre nel periodo di riferimento, era salita al 31%, un punto percentuale sopra la soglia di allerta del 30%, e tale dato solo successivamente è stato migliorato con la discesa sotto la soglia del 30%”. Quindi, si legge ancora nella sentenza del Tar – “con una probabilità di diffusione moderata e un impatto alto, la classificazione del rischio è stata quindi definita ‘alta’ e la Regione Sardegna è stata pertanto classificata in zona arancione”.

Impossibile anche cambiare fascia prima della scadenza dei 15 giorni. La Cabina di Regia ha esaminato la richiesta della Regione Sardegna di ottenere una nuova classificazione migliorativa che però può essere data solo “quando i parametri risultino positivi in due report consecutivi (e quindi dopo due settimane), con la conseguenza che la Sardegna potrà beneficiare dell’accertato miglioramento dei suoi dati (se confermati nel report successivo), con il passaggio alla inferiore zona gialla, già nella prossima determinazione del Ministero”. Quindi la Sardegna non potrà passare alla fascia gialla (parametri permettendo) prima del prossimo 5 febbraio.

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