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lunedì, 14 Giugno 2021

Il mercato delle app per smartphone: la terza economia mondiale

Emergenza sanitaria

Quasi sette milioni: questo il numero delle applicazioni sviluppate per smartphone e tablet Android e iOS. Oramai la stragrande maggioranza dei compiti della nostra quotidianità può essere svolta attraverso un’app: prenotare un volo aereo, piuttosto che una cena, acquistare qualsiasi prodotto o servizio, ma anche leggere un libro, ascoltare musica o guardare un film. Un ruolo di rilievo però è svolto dalla parte ludica, con un’infinità di titoli di ogni tipo: sportivi, casinò come Netbet, platform, rompicapo, di guerra, e molti altri.

La terza economia mondiale: il mercato delle app

I numeri che gravitano attorno al mercato delle app sono davvero da capogiro, e crescono di anno in anno. Si parla di un comparto che nel 2016 vale “solamente” 1.300 miliardi di dollari, ma che al termine di questo 2021 potrebbe oltrepassare i 6 miliardi di dollari. Una crescita del 385%, che probabilmente nessun settore a livello globale è stato in grado di conseguire.

A contendersi il mercato troviamo i due più grandi store, Google Play e Apple Store, che forniscono i software per i rispettivi sistemi operativi Android e iOS. Il primo è quello più grande, con più di 3 milioni di applicazioni. Il secondo invece offre “solamente” poco più di 2 milioni di titoli di varia natura. Per quanto riguarda il primato della spesa in App, Cina e Stati Uniti sono in cima alla lista.

La particolarità del mercato risiede nel modo in cui le software house si spartiscono la torta. L’1,6% degli sviluppatori infatti, è in grado di generare fatturati superiori a quelli del restante 98,4%. Una ricchezza infinita dunque, ma destinata ad una piccola cerchia di “fortunati”. Molti di questi sono del Vecchio Continente, soprattutto del Nord Europa, dove infrastrutture tecnologiche e connessioni si sono diffuse più rapidamente.

Applicazioni per smartphone: un mondo di disuguaglianze

L’apparenza del mercato delle app è quella di un settore basato sull’uguaglianza, dove è sufficiente avere un’idea, svilupparla, venderla e gestirla. Questo però, è vero solamente sulla carta, perché in realtà gli sviluppatori che risiedono nei Paesi emergenti o comunque in economie svantaggiate, faticano moltissimo a trovare la giusta visibilità. Basti pensare che il 95% del giro di affari si concentra in soli dieci Paesi.

Al contrario, le economie emergenti si spartiscono solamente l’1% dei fatturati totali. Oltre a questo, è ancora difficile stabilire con certezza se questa terza economia abbia creato più posti di quanti ne abbia in realtà distrutti. Le app infatti, sono in grado di generare un indotto difficilmente quantificabile. Tra i principali esempi, è sufficiente considerare i runner delle consegne a domicilio.

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