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sabato, 25 Settembre 2021

Gonnosfanadiga, dopo il restauro risuonano le note dell’organo nella Chiesa del Sacro Cuore

Emergenza sanitaria

Il 2 giugno a Gonnosfanadiga non si è celebrata solo la Festa della Repubblica, ma anche l’attesa inaugurazione dell’organo della Chiesa del Sacro Cuore, restaurato completamente e riconsegnato alla comunità dei fedeli.

Il prezioso strumento musicale fu fabbricato quasi un secolo fa dalla celeberrima ditta Piras di Pimentel e messo in funzione durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 1939 e il 1941. Dopo decenni di inutilizzo, grazie alla ditta Arte Organaria Sarda e a Davide Murgia, che ha curato l’intonazione e l’accordatura dell’organo, sono stati risolti tutti i problemi e le note dell’organo hanno potuto risuonare tra le mura della Chiesa del Sacro Cuore.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato le autorità cittadine di Gonnosfanadiga insieme al Monsignor Roberto Carboni, arcivescovo della Diocesi di Ales-Terralba. Il maestro organista sangavinese Sandro Silanus ha avuto il piacere e l’onore di far risuonare le 923 canne dell’organo, dando vita a un concerto che ha emozionato il pubblico presente.

“Mi piacerebbe poter avere più spesso occasione di dar vita a concerti che puntano a valorizzare organi che frequentemente si trovano in stato di abbandono – ha dichiarato il Maestro Silanus –. Qui a Gonnosfanadiga invece un esempio di storia a lieto fine. Dopo 40 anni di completo oblio lo strumento a seguito di un attento restauro ha riacquistato nuova vita… vorrei tanto che imparassimo a prenderci cura dell’arte e del patrimonio”.

La cerimonia inaugurale è stata trasmessa in diretta streaming sui canali social della Parrocchia del Sacro Cuore ed è disponibile per la visione per tutti gli interessati a questo importantissimo evento religioso e culturale.

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