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giovedì, 21 Ottobre 2021

Villacidro, parcheggio “davanti casa” conteso: il caso finisce dai carabinieri

Emergenza sanitaria

Villacidro, un automobilista 19enne perseguitato da una vicina 79enne per questioni di parcheggio.

Per una sorta di deformazione del diritto di proprietà immobiliare è usanza consolidata nei paesi (ma non solo) considerare il pezzo di strada che fronteggia l’ingresso della propria abitazione come pertinenza privata. Vietato parcheggiare, insomma, davanti alla casa di qualcun altro, soprattutto se quel posto – solitamente – viene occupato dall’auto dei proprietari.

Sebbene si tratti di suolo pubblico, per cui – in assenza di pertinenze documentate o documentabili – chiunque può parcheggiare la propria vettura, capita che divergenze di vedute poi sfocino in vere e proprie faide familiari.

Così, a Villacidro, un 19enne si è ritrovato ad essere molestato in maniera reiterata da una vicina 79enne che gli vorrebbe impedire di collocare l’autovettura entro certi confini immaginari, utilizzando – stando al resoconto delle Forze dell’Ordine – sistemi molto molesti, dalle sedie ai secchi d’acqua posti a delimitare immaginari confini, ai sassi collocati sotto le gomme posteriori dell’auto del ragazzo, ai bigliettini minatori, agli improperi proclamati a gran voce contro il giovane. La macchina comunque non è mai stata danneggiata.

Il giovane non si è dato per vinto e ha registrato le azioni della donna con audio e video, portando il tutto ai carabinieri per corroborare diverse proprie denunce. Ora la donna si trova ad essere denunciata per violenza privata.

Ora la parola passerà verosimilmente agli avvocati, per capire se gli spazi reclamati dalla donna siano effettivamente di uso esclusivo dei proprietari della casa oppure se debba arrendersi e consentire il libero parcheggio a chiunque voglia posizionare la propria auto in quegli spazi.

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