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domenica, 19 Settembre 2021

Coppa Italia: quante e quali volte ha vinto un outsider?

Emergenza sanitaria

Il tabellone delle partite per la Coppa Italia di questa stagione parte con delle peculiarità che stanno sollevando curiosità e polemiche.

Innanzitutto, emerge che la Coppa Italia non è più la cugina povera del Campionato più bello del mondo e nemmeno una parente negletta delle titolate coppe europee Champions League ed Europa League; torna ad essere un torneo di tutto rispetto anche per via della superiore qualità del campionato di serie cadetta il quale riserva delle sorprese anche contro teste di serie considerate imbattibili.

La ragione non è misteriosa, semplicemente le squadre delle serie minori hanno obbiettivi ambiziosi e si battono come leoni per i propri sponsor e per aumentare le quotazioni di giocatori che, un domani potrebbero avere un lancio di carriera;  d’altro canto le squadre più blasonate sono oggettivamente sottoposte a numerosi stress test nel campionato di Serie A e nelle coppe europee.
Anche la Coppa Italia ha la sua storia e le sue rivalità, a volte specifiche del torneo ed a volte originate da tensioni sedimentate nel campionato italiano principale, con dei veri e propri antagonismi destinati a durare nel tempo, com’è tipico del mondo del calcio.

 La Coppa Italia è diventata, essa stessa, blasonata per via delle recenti riforme del regolamento che permettono alla vincente di qualificarsi in Europa League senza superare le eliminatorie.
Nello specifico ricordiamo che in Europa League si qualifica la 5° classificata del Campionato di Serie A e chi vince, appunto, la Coppa Italia oppure la 6° classificata del campionato qualora, però, chi trionfi in Coppa Italia sia già qualificato autonomamente tramite un piazzamento in Serie A che le permetta di essere in Champions.

L’effetto di questo ritorno di attenzione è testimoniato dall’interesse degli scommettitori che stanno rendendo le scommesse Coppa Italia un fenomeno che torna ad essere rilevante rispetto ad anni in cui questo torneo era uscito dai radar.

Quest’anno soprattutto non sarà facile fare pronostici sulle scommesse Coppa Italia, ma anche perché storicamente è sempre stata una competizione foriera di sorprese e non sono mancate vittorie di outsider nelle sue 73 edizioni passate.
Si va molto lontano in momenti in cui il calcio italiano era veramente romantico, eppure il Napoli, campionato di serie B ’62-63, riusciva a vincere la Coppa Italia in una brillante quanto inaspettata performance contro la favoritissima Spal.

Emozionante fu anche il Bari contro la Juventus nell’edizione della Coppa dell’83/84, e ben sappiamo cosa fosse la Juventus in quel periodo, un asso piglia tutto laureato vicecampione d’Europa: eppure in un inaspettato ottavo di finale si ritrova a perdere contro la squadra Biancorossa.

La stessa finale di quell’anno, sempre di Coppa Italia, vede un duello tra due compagini considerate povere: Roma-Verona, con la Roma vincente ed un Verona meritato secondo dopo una tenzone finita 2 a 1, dopo una gara di andata in cui la Roma aveva perso con un autogoal di Cerezo.

Gli esempi in Coppa Italia più recenti, relativamente, vedono anche la Sampdoria nel torneo ’93-94 , squadra volenterosa ma non precisamente tra le più blasonate, vincere con un 6-1 contro l’Ancona, squadra se vogliamo ancora più lontana dalle luci della ribalta, giunta in semifinale con grande sorpresa di tutti gli esperti.
Non mancano altri esempi di performance sorprendenti e di squadre persino di Serie C come l’Alessandria nel torneo del 2015 insidiare le maggiori favorite.

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