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giovedì, 26 Maggio 2022

Assegno unico e universale 2022. Istruzioni per l’uso

Emergenza sanitaria

Al via dal 1° gennaio 2022 la nuova misura varata dal governo e rivolta indipendentemente dalla situazione lavorativa a tutte le famiglie con figli a carico, a partire dal 7° mese di gravidanza sino ai 21 anni. Vediamo cosa sostituisce e quali sono i requisiti e i calcoli Isee per poterne fare domanda.

Assegno unico e calcolo ISEE

Per richiedere l’assegno unico è necessario aver presentato un ISEE valido e corretto. E’ possibile presentare la domanda senza ISEE ma in questo caso si potrà beneficiare solo dell’importo minimo previsto per l’assegno unico. Sarà comunque possibile inviare l’ISEE successivamente e avere accesso all’importo specifico per il proprio nucleo familiare.

Per coloro che inviano l’ISEE entro il 30 giugno verranno riconosciuti gli importi spettanti a decorrere dal mese di marzo.

È obbligatorio comunicare eventuali variazioni del nucleo familiare tramite ISEE.

L’assegno unico decresce in misura della situazione economica familiare. Si va dai 175€ per l’ISEE inferiori ai 15.000€, corrispondente alla situazione economica della metà delle famiglie italiane, fino a 50€ a figlio, la cifra minima per chi ha più di 40.000€ di ISEE, o non comunica il dato.

Sono previste maggiorazioni per ciascun figlio con disabilità e per i nuclei familiari con 4 o più figli.

Modalità per richiedere l’Assegno unico.

Per le domande presentate da gennaio a febbraio i pagamenti cominceranno ad essere erogati dal 15 al 21 marzo. Di norma, dalla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

La domanda deve essere presentata da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale.

Nel dettaglio la richiesta può essere formulata da uno dei genitori a partire dal primo gennaio 2022 sul sito internet www.inps.it o tramite patronato.

Quali prestazioni verranno sostituite dall’Assegno unico.

L’assegno unico sostituirà:

  • Premio alla nascita (Bonus mamma domani);
  • Assegno di natalità (Bonus bebè);
  • Assegno per il nucleo familiare;
  • Detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni.

Rimarrà vigente il bonus Asilo Nido.

La domanda deve essere ripresentata anche da chi percepiva l’Assegno temporaneo ad eccezione di coloro che hanno diritto al Reddito di Cittadinanza i quali riceveranno l’assegno unico in automatico.

Dal primo gennaio 2022 le detrazioni e assegni familiari non saranno più presenti nei cedolini di stipendio dei lavoratori dipendenti e di pensione. Non c’è bisogno di presentare subito la domanda. Infatti è possibile farlo entro il 30 giugno 2022 senza perdere nessuna delle mensilità spettanti con decorrenza a marzo.

I lavoratori potranno inoltrare la domanda per l’assegno per i figli, come detto, dal primo gennaio 2022, per un periodo che andrà da marzo a febbraio dell’anno successivo.

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