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venerdì, 27 Maggio 2022

Il Cagliari si prepara alla volata salvezza

Emergenza sanitaria

Manca ormai poco al termine di questo campionato di Serie A TIM 2021-2022 e in casa Cagliari la tensione è alle stelle. I sardi nelle gare che mancano da qui alla fine della stagione si giocheranno la permanenza in massima serie e saranno costretti a cambiare marcia se vorranno mantenere la categoria.

Il bilancio della stagione dei sardi

Ancora una volta il Cagliari approcciava al campionato di Serie A con l’obiettivo minimo di conquistare una salvezza tranquilla, per poi magari puntare ad altri traguardi una volta acquisito il risultato. Ancora una volta, però, le cose non sono andate come previsto e ben presto i rossoblu si sono ritrovati all’ultimo posto in classifica in una situazione a dir poco loro sfavorevole. Mazzarri, subentrato a stagione in corso a Semplici, ha impiegato un po’ più del previsto a incidere sulla testa del suo team, ma alla fine c’è riuscito e, soprattutto tra gennaio e febbraio, il Cagliari è riuscito a mettere in cascina dei punti che alla fine potrebbero tornare utilissimi nella lotta per non retrocedere. Difficile capire quali siano i reali problemi dei rossoblu e probabilmente gli stessi sono rinvenibili in un mix di fattori. Da un lato, questa squadra sembra essere stata costruita male, o meglio, sembra essere frutto di alcuni errori di valutazione seri compiuti sia dalla presidenza che dalla dirigenza. Dall’altro lato, ancora una volta la squadra non ha saputo calarsi immediatamente in un contesto non preventivato e non è riuscita a giocare per salvarsi. In un campionato in cui al 22 marzo dando un’occhiata alle quote sul calcio di Betway il Milan è tra le favorite per la vittoria del titolo, in leggero vantaggio sul Napoli e sull’Inter, nella zona retrocessione tutto è ancora aperto e sono almeno sei le squadre che si giocheranno la permanenza in massima serie sino al termine del campionato. Tra queste c’è anche il Cagliari che al momento sarebbe salva, ma i sardi hanno un vantaggio risicatissimo sulle inseguitrici e non potranno permettersi passi falsi.

La situazione in zona retrocessione

Mai come quest’anno, nelle zone meno nobili della classifica la lotta retrocessione è attualmente aperta a ogni possibile esito. Neanche la Salernitana ultima in classifica sembra spacciata e molto della salvezza dei campani passerà dalle due partite da recuperare contro Venezia e Udinese, entrambi scontri diretti. I granata hanno passato una prima parte di stagione a dir poco difficile principalmente dal punto di vista societario che ha generato inevitabili strascichi anche a livello tecnico e che ha rischiato di compromettere irrimediabilmente il sogno salvezza della squadra campana. A gennaio, però, con la cessione della proprietà da Lotito a Iervolino e con l’arrivo di Sabatini, tutto è cambiato e a Salerno sono giunti ben 11 giocatori che nelle intenzioni societarie avrebbero dovuto invertire radicalmente la rotta. Così, però, non è stato, o meglio, un cambio di rotta c’è stato, ma non come avrebbero sperato in quel di Salerno. Discorso analogo vale per il Genoa che, dall’arrivo di Blessin, è ancora imbattuto e che, con nove punti conquistati nelle ultime sette gare, è improvvisamente tornato a battagliare per una salvezza che sino a qualche settimana fa sembrava un miraggio. Fatica anche il Venezia che al momento è terzultimo ed è reduce da cinque sconfitte di fila che rischiano di pregiudicare il cammino dei lagunari verso la salvezza. Spezia, Sampdoria e Udinese sono lì a battagliare per non retrocedere e, con ogni probabilità, saranno lì sino al termine della stagione in compagnia del Cagliari e sicuramente assisteremo a una battaglia senza esclusione di colpi.

In casa Cagliari, dopo aver temuto il peggio, regna un cauto ottimismo e non vediamo l’ora di scoprire cosa riuscirà a fare la squadra di Mazzarri da qui al termine del campionato. La situazione di settimana in settimana diviene sempre più complessa e ai sardi occorre come il pane una serie di risultati utili consecutivi che possa permettere loro di allontanarsi dalle zone meno calde della classifica. Anche il capitano Deiola sarà decisivo, soprattutto nel dare le giuste motivazioni a un gruppo che si sta ancora rodando. Chissà che il nostro concittadino non possa risultare decisivo ai fini dell’ottenimento di una salvezza che rappresenta un traguardo troppo importante per tutto il popolo sardo e per un’intera Regione che da sempre vive di calcio.

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