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sabato, 28 Maggio 2022

La rivincita di Alessandro Deiola, uomo squadra per la corsa salvezza del Cagliari

Emergenza sanitaria

Il centrocampista sangavinese Alessandro Deiola sugli scudi dopo la 100° presenza con la maglia rossoblù, impreziosita dal gol della vittoria contro il Sassuolo. Tutte le principali testate giornalistiche sportive scoprono ora il giovane talento “Made in San Gavino Monreale”, ma chiunque abbia seguito da vicino le gesta del numero 14 del Cagliari ne conosce il reale potenziale.

“Facile comprendere – scrive oggi la testata sportiva TMWperché Walter Mazzarri se ne privi con parsimonia: il 27enne di San Gavino Monreale non sarà il centrocampista dotato di maggior tasso tecnico nella rosa cagliaritana, ma la grinta extra con cui entra ogni volta sul terreno di gioco compensa questi difetti. E i risultati lo dicono in modo netto: Deiola è il giocatore rossoblù più decisivo in termini di punti, anche più di Joao Pedro. Tolto l’inutile gol al Milan nella seconda giornata, quelli segnati a Sampdoria, Torino e Sassuolo sono valsi nove punti, la metà delle sei vittorie totali portate a casa in questo campionato dal Cagliari. Deiola è uno dei simboli della riscossa della squadra di Mazzarri, che non a caso ha detto più volte di non guardare nomi e curriculum per fare la formazione, ma soltanto l’attaccamento ai colori e lo spirito di sacrificio”.

Nell’estate del 2021 pareva che Deiola dovesse fare le valigie (verso la Grecia, alla corte del Paok Salonicco), ma la mezzala sangavinese è rimasta a Cagliari. Il DNA sardo gli ha consentito di scalare le gerarchie e diventare nuovamente un titolare fisso anche con Mazzarri.

Alessandro Deiola nelle ultime settimane si è tolto non poche soddisfazioni a livello personale, facendo cambiare opinione a tanti dei “critici da salotto” che purtroppo ammorbano i social network dopo ogni partita.

Non è tutto oro quel che luccica nella stagione di Deiola – si legge ancora su TMW – alcuni errori in fase di costruzione oppure sotto porta hanno fatto storcere più volte il naso alla tifoseria rossoblù, che però ha imparato ad apprezzarne corsa e inserimenti, per sei volte coronati dai gol che fin qui lo vedono unico centrocampista nella rosa rossoblù ad aver iscritto il proprio nome sul tabellino. L’esultanza contro il Sassuolo, fatta di braccia aperte verso la curva Nord e il pugno battuto sul petto, dice tanto dell’amore per la maglia del Cagliari da parte di un calciatore che l’ha indossata fin dal settore giovanile e che, nonostante l’attitudine alla cessione in prestito (Tuttocuoio, per due volte Spezia, Lecce e Parma), è sempre tornato nella sua Isola per cercare di aiutare la sua squadra a salvarsi. In questa stagione il contributo in fase realizzativa sta continuando ad alimentare speranze di salvezza, come già capitato un anno fa: l’auspicio di Deiola e di tutto l’ambiente rossoblù, ovviamente, è quello di festeggiare a fine campionato esattamente come dodici mesi fa, al termine di una rincorsa entusiasmante”.

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