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San Gavino Monreale
sabato, 28 Maggio 2022

Caritas, il servizio mensa di San Gavino si rinnova grazie al lavoro quotidiano di 37 volontari

Emergenza sanitaria

Da tanti anni ormai la nostra Caritas Interparrocchiale di San Gavino Monreale offre il servizio mensa per i propri assistiti (ossia persone economicamente bisognose) che – per problemi di salute, mancanza di risorse e competenze, situazioni di solitudine e isolamento sociale – non riescono o non possono cucinare autonomamente.

Da qualche mese a questa parte tutto il servizio si è profondamente rinnovato integrando nuove forze grazie alla generosità di 37 volontari che cucinano e consegnano giornalmente (6 giorni su 7) pranzo e cena per una ventina di persone assistite (il sabato si cucina anche per la domenica).

I pasti sono studiati in diversi menù che si alternano di settimana in settimana e cercano di essere equilibrati perché ci sia l’apporto di tutti gli elementi nutritivi necessari al corpo umano.

Inoltre si cerca di prestare attenzione alla dignità delle persone creando pietanze gustose, che usano – laddove possibile – materie prime fresche e a km 0 e mettendo cura anche verso l’ambiente, grazie all’utilizzo dei contenitori riutilizzabili personalizzati per ogni assistito (solo in alcuni casi si ricorre alle vaschette monouso). I pasti vengono ritirati i sede dagli stessi assistiti o consegnati a domicilio da una apposita squadra di volontari.

“Desideriamo sia aiutarvi a conoscere l’organizzazione del nostro servizio Mensa Caritas – scrivono i volontari sulla pagina ufficiale dell’associazione – sia ringraziare i diversi benefattori che si fidano del nostro lavoro e periodicamente ci donano importanti materie prime (carni, verdure, ecc.). Se doveste essere a conoscenza di persone che potrebbero avere necessità del Servizio Mensa, vi invitiamo a contattarci al telefono del Centro d’Ascolto al n. 376 0243064 per prendere un appuntamento e segnalarci il caso”.

La Mensa della Caritas Interparrocchiale di San Gavino Monreale può operare grazie ai contributi dell’8×1000, oltre al sostegno della Caritas Ales-Terralba e alla generosità delle donazioni dei cittadini e di alcuni produttori locali.

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