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venerdì, 27 Maggio 2022

Arborea, un confronto pubblico sulle comunità energetiche: 140 milioni ai piccoli comuni per abbattimento dei costi energetici di famiglie e imprese

Emergenza sanitaria

Ieri 26 aprile si è parlato di comunità energetiche ad Arborea, in un confronto pubblico organizzato dal Comune al quale ha partecipato anche l’assessora regionale all’industria Anita Pili.

Con il termine “comunità energetiche” si intende un’associazione tra cittadini, attività commerciali, autorità locali o imprese che decidono di unire le proprie forze per dotarsi di impianti per la produzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. Associazioni di cittadini, catene di negozi, enti territoriali o aziende con uffici nello stesso stabile possono infatti dotarsi di un impianto condiviso, con una potenza complessiva inferiore a 200 kW, per l’autoproduzione di energia per il consumo immediato o per stoccarla in sistemi di accumulo (e utilizzarla quando necessario).

I singoli partecipanti continuano a scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica e possono nominare un delegato, appartenente anche a un’azienda esterna, per la gestione dei flussi con il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ovvero la restituzione delle componenti tariffarie non dovute per l’energia condivisa e il riconoscimento della tariffa incentivante.

“Un’occasione di confronto e approfondimento su un tema – ha detto l’assessora Pili – particolarmente caro alla Giunta Regionale, impegnata in un serrato confronti con il Governo proprio sui temi energetici e sul futuro dell’energia in Sardegna”.

“Nei prossimi giorni – ha detto Anita Pili – avremo modo di avviare il tavolo tecnico con il direttivo dell’Anci e del Consiglio delle Autonomie locali, che svolgeranno un ruolo fondamentale per la buona riuscita del percorso di animazione territoriale che consentirà di redistribuire oltre 140 milioni dal PNRR nei 315 comuni sotto i 5.000 abitanti della nostra Regione”.

“Fondamentale – ha aggiunto l’assessora Pili – il confronto e la condivisione tra istituzioni, a beneficio delle nostre comunità, della loro autonomia energetica e per l’abbattimento del costo dell’energia per le famiglie e per le imprese. Si tratta di fondi del PNRR la cui modalità di gestione è stata definita la settimana scorsa tra la commissione energia della conferenza delle regioni e il Ministero della transizione ecologica titolare della misura. In particolare, sottolinea l’assessora, la gestione amministrativa e finanziaria sarà centralizzata, mentre le attività di promozione,  affiancamento tecnico e animazione territoriale saranno in capo alle Regioni”.

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