18.3 C
San Gavino Monreale
giovedì, 30 Giugno 2022

Arbus, si torna al voto: Michele Schirru guida la lista “Avanti Arbus”

Emergenza sanitaria

Ultima settimana prima del voto delle Amministrative 2022 che si terranno domenica 12 giugno. Ad Arbus si confrontano due liste a seguito della caduta della precedente legislatura di centrodestra ad appena diciotto mesi dal suo insediamento. Così la comunità torna nei seggi e troverà nella scheda la lista Impegno In Comune per Paolo Salis candidato sindaco e Avanti Arbus per Michele Schirru candidato sindaco.

Ecco il programma e gli obiettivi del candidato Michele Schirru, 30 anni, già vicesindaco di Arbus dal 2015 al 2020 e capogruppo di minoranza negli ultimi due anni, che si presenta con una lista giovane e variegata.

Hai 30 anni, una buona esperienza in politica. Ma candidarsi a sindaco è una decisione molto importante: quando e con quale spirito l’hai presa?

La candidatura nasce da un percorso lungo che è dato dal fatto che il nostro gruppo politico muove i primi passi nel 2010 e in quegli anni cresce, nel 2015 fonda la lista Arbus Bene Comune, vinciamo le elezioni e abbiamo un’esperienza amministrativa lunga 5 anni e mezzo. Io a 23 anni ricopro il ruolo di vicesindaco e assessore e da lì portiamo avanti tutta una serie di progetti e di attività che ci consentono di concludere il mandato amministrativo con buoni risultati. Nel 2020 ricopro ruolo di capogruppo dell’opposizione in consiglio comunale. Nel 2022 dopo lo scioglimento del consiglio comunale per dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri comunali scegliamo di ripresentarci con una lista fortemente rinnovata che mette al suo interno le migliori esperienze del mandato amministrativo 2015-2020 e aggiunge delle nuove figure che sono state determinanti nella scelta della mia candidatura, nel senso che grazie alla forza di questo gruppo ho accettato di candidarmi come sindaco a trent’anni.

La precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Concas è franata dopo circa due anni. Cosa è rimasto di quella esperienza?

Quell’esperienza amministrativa nasce dall’unione di tutte le componenti politiche che andavano contro quella che era l’amministrazione del gruppo Arbus Bene Comune di cui noi abbiamo fatto parte. Quindi è stata una vittoria numerica, non è mai stata una vittoria politica, non è mai stata una vittoria di contenuto. Cosa rimane? Rimangono sicuramente macerie: macerie dal punto di vista politico e amministrativo, macerie nell’organizzazione della pianta organica del comune e anche nello sviluppo economico del territorio perché tanti progetti sono rimasti bloccati per un tempo di 18 mesi. Quindi noi vogliamo ripartire da quanto di buono è stato fatto dalla nostra precedente amministrazione, chiaramente tutelando anche quelli che possono essere alcuni progetti portati avanti in questi ultimi 16 mesi: qualora dovessimo trovare ad esempio dei finanziamenti o dei progetti esecutivi li porteremo certamente avanti.

Su quali punti si focalizza il programma di Avanti Arbus?

Il programma di Avanti Arbus è molto concreto. Sicuramente non si basa sulle promesse di uno sviluppo che può arrivare domani, ma si basa invece sulla progettualità e sulla possibilità di costruire una nuova economia basata sul turismo sostenibile, sulla valorizzazione delle bellezze ambientali, nel settore dell’agricoltura, dell’allevamento e dell’ agroalimentare con l’export di tutti i prodotti tipici di qualità che vengono trasformati nella nostra comunità con la filiera corta. Chiaramente la realizzazione del piano di utilizzo dei litorali per i servizi nelle spiagge, l’attuazione del piano urbanistico comunale con lo sviluppo delle zone turistiche previste con la riqualificazione di Funtanazza, la riqualificazione delle aree minerarie la realizzazione di attività ricettive nelle frazioni come ad esempio nella borgata di Sant’Antonio di Santadi, il recupero del campeggio della colonia marina di Guttur’e Flumini, l’ecoparco dune di Piscinas importantissimo con il finanziamento della Fondazione con il Sud, il mantenimento dell’autonomia scolastica, l’investimento sul diritto allo studio, sui servizi alla persona, sul decoro urbano e poi due grandi opere: la piazza San Lussorio e la pineta comunale come grande parco urbano, con servizi per renderla fruibile ai cittadini e ai turisti.

Durante i primi 100 giorni cosa intenderete fare in caso di successo elettorale?

Chiaramente dobbiamo innanzitutto riprendere in mano l’attività amministrativa e ristrutturare il comune dal punto di vista amministrativo, nella pianta organica, con l’assunzione di almeno 10 unità che possano ricostituire uffici che oggi non esistono più. E quindi il primo obiettivo è quello: sia le assunzioni di nuovo personale qualificato sia la nomina di un segretario comunale stabile che possa garantire linearità amministrativa e controllo amministrativo nel tempo. Sicuramente riprenderemo subito in mano i progetti più importanti già in fase di avviamento, vogliamo investire sulla valorizzazione del finanziamento di piazza San Lussorio che va completata nel più breve tempo possibile perché ci sono già le risorse, c’è già il progetto. Dobbiamo restituire dignità al nostro territorio, andremo ad affrontare una stagione turistica dove quantomeno possiamo investire un po’ di risorse sul decoro e sulla promozione del territorio nel brevissimo periodo.

Una campagna politica si porta dietro tante cose belle e altre meno belle. Chi sono le persone che ti stanno supportando maggiormente?

Innanzitutto le persone che mi stanno supportando sono i 16 candidati, 8 uomini e 8 donne che rappresentano la nostra comunità dal punto di vista professionale che delle generazioni. Ci sono tanti settori della società che ci stanno dando una mano. Diciamo che questa nostra forza del collettivo deriva dal fatto di avere tanti giovani con tante capacità che hanno studiato, che svolgono una professione riconosciuta nella comunità e che ci stanno dando una grande spinta.

Qual è il tuo messaggio per i cittadini di Arbus? 

Io credo che gli arburesi debbano avere fiducia nel futuro: la crisi economica e sociale che ha colpito il nostro territorio è lunga oltre trent’anni. Dobbiamo però capire che attraverso la coesione, attraverso la cooperazione, attraverso credere nei nostri mezzi e nelle nostre capacità. Il nostro comune può essere davvero punto di riferimento nel territorio per lo sviluppo turistico e agroalimentare. Quindi da questo punto di vista dobbiamo essere fiduciosi, dobbiamo essere coesi, dobbiamo investire nel futuro e quindi chiediamo fiducia su un gruppo giovane, un sindaco giovane, per poter avere una prospettiva almeno decennale e poter dare una direzione diversa alla nostra economia e al nostro sviluppo turistico che poi può diventare una sorta di piano per la rinascita del territorio arburese.

- Pubblicità -
- Pubblicità -

Articoli correlati

- Pubblicità -

Ultime News