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giovedì, 29 Settembre 2022

“Mestieri, saperi e sapori del passato” e Sagre “Simbua frita cun satitzu” e “Cixiri cun peis de procu” a Villanovaforru il 10 e 11 Settembre 2022

Emergenza sanitaria

I giorni 10  e 11 Settembre 2022 il Comune di Villanovaforru, la Pro Loco e la Coop. Turismo in Marmilla, in collaborazione con le  associazioni e le strutture ricettive e produttive locali, organizzano la 15^ Manifestazione “Mestieri, saperi e sapori del passato”.

 L’evento, che da anni si svolge nel secondo fine settimana di settembre, ha l’intento di valorizzare le attività, le produzioni degli artigiani e hobbisti locali e di tutto il territorio, quali ceramisti, cestinai, scultori, artigiani del ferro, legno, pietra, pelle, coltellinai, ricamatrici, pittori e artisti.

Quest’anno la manifestazione vuole dare risalto ai birrifici artigianali sardi  e domenica 11 settembre alle ore 18.30 si terrà una tavola rotonda con tema “Dal campo alla birra: l’agricoltura sarda incontra i birrifici artigianali”; a seguire, si potranno degustare  birre del territorio.

Nel pomeriggio di sabato, l’appuntamento è con  il 7° torneo di “BIRILLIAS”, gioco molto diffuso in passato. Inoltre nei due giorni, saranno visitabili alcune mostre, verranno organizzati laboratori, visite guidate e gli archeologi, colloquieranno con i visitatori.

 All’interno della Manifestazione troveranno spazio la riscoperta e valorizzazione delle più antiche tradizioni agroalimentari con gli ormai consolidati appuntamenti gastronomici “Simbua frita cun satitzu” (XXV^ edizione) e “Cixiri cun peis de procu” (IX^ edizione) in programma, rispettivamente, il 10 e l’11 settembre. La degustazione di questi saporitissimi piatti della cucina villanovese è ineluttabile! Soprattutto per conoscere e interiorizzare i saperi e i sapori del passato, perché la sopravvivenza delle tradizioni è strettamente legata alla consapevolezza e alla esperienza interiore dei singoli, delle comunità, dei giovani. E qui a Villanovaforru, grazie alla rassegna, anno dopo anno il passato rivive e si rigenera, assicurando appunto, la trasmissione dei saperi e dei sapori.

Un evento che si è voluto mantenere, nonostante il periodo di crisi che attraversa l’intera Sardegna, anche con un ridottissimo budget ma con la semplicità che contraddistingue l’iniziativa, esaltando la praticità, l’economicità e il riuso e dando come sempre, particolare attenzione alla cultura, elemento fondamentale della vita della nostra piccola comunità.

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