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venerdì, 7 Ottobre 2022

Caro energia, +460% in bolletta per il Comune di Serramanna

Emergenza sanitaria

Il caro energia sta mettendo in ginocchio tantissime famiglie e imprese, a causa dei rincari senza controllo causati dalla crisi internazionale e dalle speculazioni dei mercati. Anche gli enti pubblici stanno subendo un pesante contraccolpo e non riescono più a far quadrare i conti.

Tra questi c’è il Comune di Serramanna, come spiega il sindaco Gabriele Littera: “In settimana gli uffici hanno terminato i conteggi relativi al costo dell’Energia Elettrica per il mese di Agosto. È un mese in cui buona parte dei servizi pubblici viaggiano a ritmo ridotto, tante postazioni negli uffici sono vuote per via delle ferie, scuole e impianti sportivi sono poco frequentati e le ore di luce naturale sono ancora tante. Ad Agosto dello scorso anno abbiamo pagato 24mila euro di energia elettrica per illuminazione pubblica, servizio idrico, impianti sportivi, scuole, biblioteca, cimitero, mercato civico, etc. Ad Agosto 2022 abbiamo pagato per gli stessi spazi e gli stessi consumi 113mila Euro!”.

Un’impennata folle dei costi che costringe il Comune a spendere centinaia di migliaia di euro in più, non previsti e non prevedibili: inevitabili le difficoltà e l’impossibilità di programmare il futuro.

“L’ANCI, l’ASEL, ed altre organizzazioni rappresentative degli Enti Locali come il nostro – spiega il primo cittadino di Serramanna – stanno facendo il possibile per rappresentare a Regione e Stato questo enorme problema. Al di là delle campagne elettorali speriamo che arrivino molto presto provvedimenti concreti che consentano a noi, come alle imprese ed alle famiglie di superare questa brutta situazione”.

Le amministrazioni locali sono lasciate sole di fronte a queste spese extra, che dovranno essere affrontate attingendo a risorse destinate ai già risicati servizi comunali. L’unica soluzione, al momento, sembra l’austerità nei consumi e una virata verso la trasformazione dei piccoli centri in “comunità energetiche”.

In attesa di provvedimenti altrui il nostro impegno è quello di efficientare al massimo i consumi, ridurre gli sprechi, aumentare l’autoproduzione sui nostri edifici e sulle nostre proprietà sfruttando ovviamente le fonti rinnovabili” conclude Littera.

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