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lunedì, 28 Novembre 2022

I consiglieri dem: “Fare anche l’impossibile per scongiurare la chiusura della Fonderia di San Gavino”

Eventi e manifestazioni

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Il gruppo PD al Consiglio Regionale: “Fare anche l’impossibile per scongiurare la chiusura temporanea della Fonderia di San Gavino e impedire l’aggravamento della crisi del comparto industriale del sud Sardegna”.

Sul tema il gruppo PD, prima firmataria la consigliera Rossella Pinna, ha presentato una interrogazione urgente condivisa e sottoscritta da tutte le forze di minoranza del Consiglio Regionale, per conoscere nel dettaglio quali azioni la giunta e gli assessori preposti hanno intrapreso o intendano intraprendere, per scongiurare l’ennesima crisi industriale in un territorio, il Sud Sardegna, già sfinito da una deindustrializzazione che lo ha impoverito come mai prima.

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L’annunciato fermo anche solo temporaneo dello stabilimento di proprietà della Portovesme S.r.l. di San Gavino e la conseguente cassa integrazione dei dipendenti oltre che gettare nello sconforto i lavoratori e le loro famiglie, rende estremamente probabile una chiusura definitiva dello storico stabilimento.

Preoccupa il fatto che nei piani industriali della società che prevedono una riconversione dal piombo alla nuova frontiera del litio, lo stabilimento del Medio Campidano non sia compreso.

A seguito delle comunicazioni dell’Azienda e delle reazioni di sindacati e della politica, si è tenuto stamane un incontro tra i rappresentanti dell’esecutivo regionale, l’AD della azienda Portovesme S.r.l, la Confindustria e, in rappresentanza del territorio coinvolto, la consigliera Pinna per la minoranza e il consigliere Ennas per la maggioranza.

La preoccupazione emersa, oltre il dato della richiesta di CIGS per gli operai della Fonderia di San Gavino, riguarda da un lato l’annuncio di blocco della linea produttiva piombo per gli elevati costi energetici e dall’altra l’ipotesi, per ora in fase di studio da parte della proprietà, della riconversione della lavorazione del piombo ad altri metalli. Nulla però lascia intravedere al momento quale sia il destino riservato dalla Portovesme S.r.l allo stabilimento del Medio Campidano.

La Consigliera Pinna, al termine dell’incontro condividendo la posizione espressa dagli assessori presenti ha ribadito la richiesta all’A.D. Garofalo di attendere l’esito delle interlocuzioni col Mise e l’insediamento del nuovo Parlamento, nonché la necessità di vigilare sul piano di riconversione industriale che assicuri gli attuali livelli occupativi in un territorio fin troppo sofferente.

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