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San Gavino Monreale
lunedì, 28 Novembre 2022

Le idee del Maestro Sergio Putzu per la riqualificazione urbana di San Gavino Monreale

Eventi e manifestazioni

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Il tema dell’arredo urbano è molto sentito a San Gavino Monreale e, negli ultimi anni, altrettanto discusso.

Dal 2014 è in corso un progetto di riqualificazione urbana da parte degli artisti locali, che hanno colorato e arricchito un paese intero di opere d’arte: su tutti il collettivo dell’Associazione Culturale Skizzo con il progetto “Non solo murales” e il Maestro Sergio Putzu con il suo museo a cielo aperto in via Eleonora d’Arborea, il cosiddetto Bixinau de Oristanis.

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Proprio Sergio Putzu nelle ultime settimane ha ipotizzato tantissime idee per la riqualificazione urbana del paese nel solco della tradizione e del “bello”, per una rinascita del paese.

A partire dalle rotonde, lato Sanluri, Sardara o Villacidro, che il maestro immagina decorate con il simbolo per eccellenza del paese: lo Zafferano. Il fiore, il bulbo, “su scarteddu” tipici della storia e della vocazione agricola del territorio, capace di trasformare un semplice fiore in “oro rosso”.

“È forse possibile dare un po’ di sentimento ad un’opera pagata con i soldi pubblici?” chiede Sergio Putzu. E la risposta viene fornita dallo stesso artista. Al centro della sua rivisitazione del centro storico, anche la fontana de is cuatru grifonis e su lavatoiu, da inserire in uno spazio libero nel centro storico. “Dove la grande sofferenza delle nostre Mamme nel ‘frigai is pannus”, all’ aperto, al freddo e non solo. Noi oggi possiamo omaggiare con la creatività, tutto il loro sacrificio, creando una struttura Museale in loro onore” – spiega il Maestro.

Sono tanti altri gli spunti, “pillole di arte moderna” che pongono la comunità sangavinese nel presente e nel futuro, cercando l’armonia che la storia dell’arte impone per un arredo urbano rispettoso delle proprie origini.

Sempre restando in ottica di “sculture” o di elementi di arredo urbano, ecco alcune proposte da inserire nel contesto di quelle strade in cui “su ladiri” è ancora presente, a ricordare chi eravamo, chi siamo e chi saremo.

In una eventuale piazza, infine, potrebbe avere spazio una scultura omaggio all’operaio della fonderia (mai come in questo momento, simbolo di una comunità in crisi) e una di omaggio a San Gavino Martire. “Credo sia un atto dovuto, dal momento che la comunità da lui a preso il nome” – spiega Sergio Putzu.

Sergio Putzu ha voluto regalare questi bozzetti alla comunità e ha gentilmente concesso alla nostra redazione la possibilità di diffonderli ulteriormente, con la speranza di “ispirare” i concittadini e chi ha (e avrà) l’onere e l’onore di amministrare il nostro paese. Questa galleria, insieme a tante altre opere del Maestro, si possono trovare in questa pagina Facebook.

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