All’indomani delle elezioni provinciali, anche Riccardo Sanna, sindaco di Pabillonis, ha voluto esprimere pubblicamente il proprio punto di vista sul voto che ha coinvolto i sindaci e i consiglieri comunali del Medio Campidano.
Sanna ha ribadito la propria contrarietà alle elezioni di secondo livello, definite un “oltraggio al principio di democrazia”. A suo avviso, i cittadini non possono essere esclusi da una decisione così importante: “Il cittadino non può essere estromesso da una decisione di questa portata”, ha dichiarato, sottolineando inoltre l’incompatibilità tra il ruolo di sindaco e quello di presidente della provincia: “Un sindaco non può espletare contemporaneamente entrambe le funzioni senza disattendere qualcosa per cause di forza maggiore”.
Il primo cittadino di Pabillonis ha espresso amarezza per la mancanza di una candidatura unitaria nel territorio del Medio Campidano, che avrebbe potuto rafforzare la rappresentanza della provincia più piccola e povera della Sardegna. “Non si è riusciti a costruire un’unica lista né a individuare un candidato presidente unitario. In tanti non hanno voluto spogliarsi della propria casacca di partito, rinunciando all’assunzione di una posizione imparziale. È stata un’altra occasione persa per il bene comune”, ha spiegato. Nonostante le critiche, Sanna ha comunque confermato di aver comunque assolto al proprio dovere istituzionale recandosi alle urne ed esprimendo il proprio voto.
Il sindaco ha poi posto l’accento su un altro tema che, a suo giudizio, rappresenta un ostacolo per la crescita del territorio: il campanilismo. “Assistiamo a sindaci e amministratori locali che esibiscono l’elezione del proprio consigliere provinciale come fosse un trofeo da incorniciare, rivendicando che ‘il comune X è finalmente protagonista’. Questo atteggiamento fa perdere di vista il ruolo del consigliere provinciale, che deve rappresentare l’intero territorio e non soltanto il proprio comune”, ha affermato, definendo tale logica come “politica becera e ignorante”.
Secondo Riccardo Sanna, solo superando divisioni e rivalità locali sarà possibile lavorare per lo sviluppo del Medio Campidano e della Sardegna: “Se non si eradica questo atteggiamento, il nostro territorio continuerà a sprofondare nel baratro”.




