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giovedì, 4 Dicembre 2025
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Sanità territoriale, dalla Regione 6 milioni alle ASL sarde e un nuovo Tavolo permanente per la semplificazione

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La Giunta regionale ha approvato due provvedimenti destinati a rafforzare l’assistenza sanitaria territoriale in tutta la Sardegna. Su proposta dell’assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, Armando Bartolazzi, sono stati ripartiti 6 milioni di euro tra le otto aziende sanitarie locali dell’Isola per finanziare i progetti aziendali di assistenza primaria e continuità assistenziale relativi al 2025. Le risorse, stanziate con la legge di assestamento del bilancio regionale 2025-27, saranno distribuite secondo criteri basati sulla popolazione residente, sulle sedi carenti di assistenza primaria e sulla spesa storica dei progetti.

La quota più elevata è destinata alla ASL 1 di Sassari con 1.263.556 euro, seguita dalla ASL 5 di Oristano con 1.257.732 euro e dalla ASL 8 di Cagliari con 1.145.242 euro. Alla ASL 6 Medio Campidano sono stati assegnati 429.586 euro, mentre alla ASL 7 del Sulcis andranno 262.204 euro. Le risorse, come sottolineato dall’assessore Bartolazzi, rappresentano “un investimento concreto per rafforzare l’assistenza di prossimità e garantire equità di accesso alle cure in tutto il territorio regionale, soprattutto nelle aree più fragili o temporaneamente carenti di medici di base”.

L’assessore ha inoltre evidenziato che i fondi contribuiranno a preparare l’avvio delle nuove indennità previste per i medici disposti a operare nei territori più disagiati, misura inserita nell’Accordo integrativo regionale firmato lo scorso settembre. Per l’annualità 2025, però, l’intero importo sarà destinato esclusivamente ai progetti aziendali, in attesa della definizione dei criteri attuativi delle indennità.

Accanto alla ripartizione dei fondi, la Giunta ha anche istituito il “Tavolo permanente della deburocratizzazione e semplificazione”, previsto dall’articolo 13 dell’Accordo integrativo regionale per la Medicina generale. L’organismo avrà sede presso il Comitato regionale della Medicina generale e riunirà rappresentanti dell’Assessorato, delle ASL, delle organizzazioni sindacali e dell’Associazione Medici di Medicina Generale Sardegna.

L’obiettivo è chiaro: semplificare e uniformare le procedure amministrative che oggi sottraggono tempo alla professione medica. “Vogliamo restituire ai medici il tempo assorbito dalla burocrazia, permettendo loro di concentrarsi sul valore clinico della loro attività”, ha dichiarato Bartolazzi. Il Tavolo si occuperà di analizzare le criticità operative, proporre una modulistica regionale uniforme, favorire l’interoperabilità tra sistemi informatici e monitorare l’efficacia delle misure adottate.

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