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sabato, 6 Dicembre 2025
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San Gavino Monreale, una mozione per sostenere le aziende escluse dai rimborsi dopo l’alluvione di ottobre 2024

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A San Gavino Monreale torna al centro del dibattito la situazione delle aziende duramente colpite dall’alluvione del 26 e 27 ottobre 2024 e rimaste escluse dai rimborsi stanziati dalla Regione Sardegna. I consiglieri delle minoranze e del gruppo misto – Nicola Orrù, Emanuela Cruccu, Nicola Ennas, Angela Canargiu, Silvia Mamusa e Alberto Casu – hanno depositato una mozione indirizzata alla Giunta comunale, chiedendo un intervento diretto del Comune.

Nel testo, protocollato il 3 novembre 2025, i firmatari ricordano che la Regione ha istituito un fondo specifico per rimborsare le attività che hanno subito danni durante l’ondata di maltempo. Molte di queste hanno ottenuto riconoscimenti e ristori, ma una quota importante di aziende è rimasta esclusa, in alcuni casi – si legge nella mozione – per “particolari aspetti relativi ai requisiti e/o alla documentazione richiesta dalla RAS”.

I consiglieri evidenziano che alcune delle attività escluse dispongono comunque di valida documentazione per comprovare i danni subiti, e sottolineano il valore economico e sociale che queste imprese rappresentano per il territorio sangavinese. Per questo motivo chiedono che il Consiglio comunale approvi un impegno formale nei confronti della Giunta.

La proposta è chiara: creare un fondo comunale dedicato, da inserire in un apposito capitolo del Bilancio di Previsione 2026, destinato al “ristoro parziale dei danni subiti dalle aziende escluse dai rimborsi RAS che abbiano documentazione valida di riscontro dei danni”.

Secondo i firmatari, si tratterebbe di un intervento necessario per non lasciare indietro chi, pur colpito dall’alluvione, non ha trovato risposte nel bando regionale. L’obiettivo è far inserire la mozione all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, per aprire una discussione politica su un tema che continua a pesare sul tessuto produttivo sangavinese.

La richiesta ora passa al vaglio dell’Aula, chiamata a decidere se attivare o meno misure comunali in supporto delle aziende rimaste senza ristori regionali.

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