Arriva a Villacidro un’esperienza teatrale che unisce formazione, ricerca artistica e partecipazione collettiva. Si tratta di “Giù la Maschera”, un laboratorio di teatro fisico e comunitario che si terrà nella Mediateca Fabrizio de André il 29 novembre e nel salone cine-teatro dell’Oratorio “San Filippo Neri”, nei giorni 30 novembre, 7 e 8 dicembre, aperto a partecipanti dai 14 anni in su e rivolto anche agli adulti. L’iniziativa sarà condotta dagli artisti e ricercatori Enrico Cabua e Ludovica Taurisano, professionisti che operano tra teatro, antropologia, formazione e pratiche sociali.
Il percorso prevede quattro giornate di lavoro che porteranno i partecipanti a mettere in discussione il concetto di “maschera” nella vita quotidiana, attraverso un’esplorazione fisica, vocale e relazionale. La proposta si concentra sui fondamentali dell’espressione attoriale, partendo da un principio chiaro: l’attore non è solo colui che recita, ma chi agisce in modo consapevole, facendo del corpo un mezzo di relazione, ascolto e responsabilità.
Il laboratorio “Giù la Maschera” si articolerà in quattro giornate di lavoro intensivo. L’avvio è previsto sabato 29 novembre dalle ore 17:00 alle 20:00 in Mediateca Fabrizio de André, mentre la seconda giornata si svolgerà domenica 30 novembre dalle 10:00 alle 18:00 nel salone cine-teatro dell’Oratorio “San Filippo Neri”. Il percorso riprenderà domenica 7 dicembre sempre dalle 10:00 alle 18:00, per concludersi lunedì 8 dicembre dalle 10:00 alle 13:00, con una restituzione pubblica nel pomeriggio, aperta alla cittadinanza e pensata come momento di condivisione del lavoro svolto durante il laboratorio.
Il laboratorio non si limiterà alle tecniche del palcoscenico. I conduttori proporranno un dialogo diretto tra corpo e territorio, invitando i partecipanti a interrogare la loro relazione con Villacidro, reale e immaginata. Si esploreranno paesaggi, suoni, ricordi, luoghi emotivi e simbolici, dalla memoria dei giochi infantili nei vicoli ai boschi che circondano il paese, fino alle atmosfere che emergono da storie condivise o custodite in silenzio. L’obiettivo è trasformare questo patrimonio in materiale scenico collettivo, dando corpo a una “Villacidro immaginaria”, specchio e riflesso della comunità reale.
Come anticipato, il percorso teatrale si concluderà lunedì 8 dicembre con una restituzione pubblica aperta alla cittadinanza, esito di un lavoro che non vuole “mostrare una recita”, ma condividere un processo di ricerca che mette al centro l’autenticità e l’incontro. Come spiegano gli organizzatori, un laboratorio teatrale è simile al lavoro di un chimico: si sperimenta, si osservano reazioni, si combinano elementi imprevedibili: in questo caso, i corpi. Da queste “reazioni” nasce l’atto teatrale più genuino, dove lo sguardo, il silenzio o un gesto condiviso diventano narrazione.
Le iscrizioni sono aperte. Per informazioni e adesioni è possibile contattare 388.0986592 o scrivere a aubac@protonmail.com.









