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domenica, 25 Gennaio 2026

Marmillibri 2025: a Tuili il gran finale di un festival che ha unito tutta la Marmilla. Serena Bortone chiude l’edizione tra memoria, identità e racconto del presente

Eventi e manifestazioni

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Si è chiusa poi fa a Tuili, negli spazi della storica Villa Asquer, l’edizione 2025 di Marmillibri – Festival letterario diffuso della Marmilla, promosso dall’Unione dei Comuni della Marmilla e in programma dal 16 ottobre al 12 dicembre. Un’edizione che, tappa dopo tappa, ha attraversato i Comuni del territorio trasformando biblioteche, piazze, musei e luoghi della memoria in spazi condivisi di racconto, ascolto e partecipazione.

Il gran finale di venerdì 12 dicembre ha rappresentato uno dei momenti più alti e simbolici dell’intera rassegna, restituendo con chiarezza il senso profondo del progetto Marmillibri: fare della letteratura un evento collettivo, capace di mettere in relazione storie personali, identità territoriali e grandi temi del nostro tempo.

Serena Bortone chiude l’edizione 2025 di Marmillibri. La giornata conclusiva si è aperta alle ore 15:00 con un trekking urbano alla scoperta del patrimonio storico e artistico di Tuili. Un percorso che ha coinvolto cittadini e visitatori nel Polo Museale di Villa Asquer, tra il Museo dell’Oliva e dell’Olio e il Museo degli Strumenti Musicali, per poi proseguire nella Parrocchiale di San Pietro Apostolo, dove è custodito il prezioso Retablo del Maestro di Castelsardo, opera di straordinario valore artistico e identitario per l’intera Marmilla. Un momento che ha messo in dialogo paesaggio, storia e comunità, confermando il legame profondo tra cultura e territorio.

Alle ore 16:00, Villa Asquer ha accolto un pubblico numeroso per l’incontro con Serena Bortone, protagonista assoluta della serata conclusiva di Marmillibri 2025. La giornalista e autrice ha presentato il romanzo A te vicino così dolce (Rizzoli), offrendo un racconto intenso e profondamente contemporaneo, capace di attraversare la memoria individuale e generazionale. Ambientato alla fine degli anni Ottanta, il libro racconta l’amicizia tra due ragazze e il passaggio dall’adolescenza all’età adulta in un periodo di grandi trasformazioni sociali, affrontando con delicatezza temi come l’identità, la scoperta di sé, i pregiudizi e il desiderio di libertà.

L’incontro con Serena Bortone ha rappresentato non solo una presentazione letteraria, ma un momento di dialogo autentico con il pubblico, che ha riconosciuto nel romanzo una storia capace di parlare al presente, intrecciando emozione, memoria e consapevolezza. Una chiusura forte, partecipata e carica di significato per un festival che ha fatto dell’ascolto e del confronto il proprio tratto distintivo.

A suggellare la conclusione dell’edizione 2025, alle ore 17:00, il reading tratto dallo scritto di Victoria Amelina, Guardando le donne guardare la guerra, con l’interpretazione di Giuliano Pornasio e Vittorio Pitzalis. Un momento di grande intensità civile che ha idealmente ampliato lo sguardo dal racconto generazionale alla testimonianza collettiva, ribadendo il valore della parola come strumento di memoria, responsabilità e resistenza.

Due mesi di eventi e di grandi autori. Nel corso dei due mesi di programmazione, Marmillibri 2025 si è confermato come uno dei principali festival letterari diffusi della Sardegna, capace di attraversare i Comuni della Marmilla costruendo un grande evento unitario, fatto di tappe diverse ma legate da una visione comune. Il festival ha coinvolto biblioteche, piazze, musei e luoghi identitari del territorio, ospitando autori e voci di rilievo nazionale e regionale come Gad Lerner, Giuseppe Corongiu, Alessandro De Roma, Antonio Boggio, Cristina Caboni, Giacomo Mameli, Pier Luigi Pulixi, Paolo Pinna Parpaglia, Giampaolo Cassita, Francesca Spanu, Mauro Pusceddu, Giacomo Pisano, Ilario Carta, Claudia Mandas, Giorgio La Spisa, Daniele Serra, Andrea Fulgheri, fino alla serata conclusiva con Serena Bortone. Un programma articolato che ha intrecciato narrativa, giornalismo, saggistica e reading, affrontando temi centrali del nostro tempo — identità, memoria, linguaggio, impegno civile, trasformazioni sociali — e rafforzando il ruolo di Marmillibri come spazio di dialogo culturale diffuso, capace di unire comunità, territori e generazioni attraverso la forza delle storie e della parola condivisa.

Marmillibri è un evento promosso dall’Unione dei Comuni della Marmilla, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, in collaborazione con la Fondazione Altopiano della Giara, la Fondazione Villanovafranca e con l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. La direzione artistica è curata da Giovanni Follesa.

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