I consiglieri comunali delle minoranze e del gruppo misto hanno presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Stefano Altea in merito allo stato di attivazione del Centro intermodale di San Gavino Monreale, chiedendo chiarimenti sulla volontà dell’Amministrazione di completare le azioni necessarie per renderlo pienamente operativo.
Nel documento, indirizzato alla Giunta, viene ricordato come la stazione ferroviaria di San Gavino Monreale rappresenti da sempre un riferimento storico per il trasporto pubblico in Sardegna e come, per traffico passeggeri, sia la seconda stazione regionale dopo Cagliari. Un nodo strategico utilizzato quotidianamente da numerosi pendolari del territorio, che fanno affidamento sullo scambio tra treno e pullman.
I firmatari dell’interpellanza sottolineano che il Comune, negli anni scorsi, ha ottenuto un importante finanziamento che ha consentito la realizzazione dei parcheggi e della struttura del Centro intermodale, progettato proprio per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici e garantire ai pendolari un percorso coperto, protetto dal sole e dalla pioggia. Un’opera pubblica definita di rilievo, conclusa nella primavera del 2024, ma che risulterebbe ancora incompleta sotto alcuni aspetti.
Nel testo si evidenzia infatti come manchino alcuni elementi funzionali, tra cui l’acquisto dei monitor informativi e delle panchine per la sala d’attesa, oltre alla definizione di un accordo con RFI per le pulizie della struttura e per la messa a bando delle loggette commerciali. Aspetti ritenuti fondamentali per l’avvio effettivo del Centro intermodale e per garantire un servizio adeguato a utenti e pendolari.
Con l’interpellanza, sottoscritta dai consiglieri Alberto Casu, Angela Canargiu, Nicola Orrù, Silvia Mamusa, Nicola Ennas ed Emanuela Cruccu, viene chiesto al sindaco di chiarire se vi sia o meno la volontà dell’Amministrazione di completare quanto necessario per l’attivazione della struttura. I consiglieri hanno richiesto una risposta orale nel prossimo Consiglio comunale utile.




