La Cgil Sardegna, insieme alla Flc regionale, esprime apprezzamento e sostegno al Piano di programmazione della rete scolastica per l’anno 2026/27 approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora all’Istruzione. Una decisione che, secondo il sindacato, rappresenta “un atto di responsabilità politica e una importante presa di posizione a difesa del nostro sistema scolastico”, in quanto consente di salvare nove autonomie scolastiche e di mantenere complessivamente 232 istituzioni autonome sull’Isola.
Per Cgil e Flc si tratta di una scelta che afferma, con un’azione concreta, il diritto della Sardegna a veder riconosciute e rispettate le proprie specificità territoriali, spesso incompatibili con gli standard uniformi fissati a livello nazionale. “Non possiamo accettare che vengano applicati pedissequamente criteri e standard che non tengono conto delle nostre particolari condizioni territoriali”, sottolineano le organizzazioni sindacali, richiamando in particolare la situazione delle aree interne, dove la presenza di presìdi scolastici stabili è considerata essenziale per garantire il diritto all’istruzione e contrastare lo spopolamento.
Il sindacato condivide le motivazioni alla base della decisione della Regione, evidenziando come eventuali accorpamenti avrebbero prodotto effetti dirompenti non solo sull’accessibilità al sistema scolastico, ma anche sulla qualità dell’offerta educativa nelle comunità locali. A ciò si aggiunge una critica ai dati utilizzati per il calcolo dei tagli, ritenuti non attendibili perché sottostimati di almeno tremila alunni e alunne per ciascun anno scolastico.
Cgil e Flc esprimono inoltre apprezzamento per la fermezza dimostrata dalla Regione Sardegna nel difendere la propria rete scolastica, nonostante la diffida dei ministeri competenti e l’eventualità dell’invio di un commissario con poteri sostitutivi. In questo scenario, le organizzazioni sindacali si uniscono all’appello rivolto al Ministero dell’Istruzione e del Merito affinché si apra un confronto istituzionale reale e costruttivo. “L’auspicio è che nel rispetto del principio di leale collaborazione si avvii un confronto istituzionale vero, per arrivare a definire un organico coerente con i dati effettivi e le necessità degli studenti”, concludono Cgil e Flc Sardegna.




