Un debutto che difficilmente potrà essere dimenticato. Oscar Cocco, giovane portiere originario di San Gavino Monreale, ha vissuto una giornata speciale all’esordio in Serie D con la maglia del Monastir, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria per 1-0 contro il Budoni. Una partita intensa, combattuta, risolta anche grazie alla sua sicurezza tra i pali e a una prestazione che ha lasciato il segno.
Per Oscar Cocco, classe 2008, si è trattato non solo della prima presenza ufficiale nella categoria, ma anche di un vero e proprio traguardo personale. Arrivare in Serie D, partendo da un piccolo centro del Medio Campidano, rappresenta il coronamento di un percorso fatto di sacrifici, lavoro quotidiano e passione per il calcio. La decisione dello staff tecnico di affidargli la maglia da titolare è arrivata poco prima del match, una scelta che il giovane portiere ha saputo onorare con maturità e concentrazione.
Determinante, nel corso dell’incontro, la capacità di mantenere la porta inviolata in un derby particolarmente sentito e importante per la classifica. Il clean sheet ha avuto un valore doppio: da un lato ha garantito tre punti fondamentali, dall’altro ha certificato l’impatto positivo di Oscar Cocco in una fase delicata della stagione, con un girone di ritorno che si preannuncia più competitivo e impegnativo rispetto all’andata.
Tra i momenti chiave della gara spicca la parata su Ferrari, un intervento che ha evitato il pareggio del Budoni e ha dato ulteriore fiducia alla squadra. Un’azione letta con prontezza, istinto e ottima reattività, qualità che hanno confermato le potenzialità del giovane estremo difensore e la sua capacità di farsi trovare pronto anche nelle situazioni più complicate.
Al termine della partita, Cocco ha condiviso le sue emozioni nel post-gara, in un’intervista pubblicata sulla pagina ufficiale della ASD Monastir 1983, in cui ha raccontato la gioia per l’esordio, l’importanza della vittoria e la speranza di continuare a meritare la fiducia dell’allenatore.
Complimenti al giovane atleta di San Gavino Monreale, un paese che in fatto di “grandi portieri” ne sa qualcosa.




