Il teatro come spazio di incontro, riflessione e impegno civile. È questo il senso profondo della serata andata in scena giovedì 8 gennaio 2026 al Teatro Massimo di Cagliari, dove lo spettacolo Il filo di Teseo ha registrato un grande successo di pubblico, con oltre 200 spettatori attenti e profondamente coinvolti. Una platea numerosa e partecipe ha accompagnato l’intera rappresentazione con un silenzio carico di emozione, interrotto solo da applausi sentiti e da momenti di commozione.
Promossa dal Lions Club International nell’ambito del service “Artisti della solidarietà”, la serata aveva una chiara finalità benefica: sostenere le attività dell’Associazione Alzheimer Sassari OdV, punto di riferimento in Sardegna per il supporto alle persone affette da Alzheimer e alle loro famiglie. Un obiettivo che il pubblico ha dimostrato di condividere pienamente, rispondendo con una presenza calorosa e consapevole.
Portato in scena dalla compagnia Quinte Emotive, Il filo di Teseo ha saputo colpire nel profondo proprio per la sua capacità di raccontare l’Alzheimer senza filtri retorici, restituendo invece la quotidianità fragile e complessa di chi vive accanto alla malattia. In sala, non sono mancati sguardi lucidi e segni di emozione, soprattutto tra coloro che si sono riconosciuti nella storia perché hanno, o hanno avuto, un caso di Alzheimer in famiglia. Una identificazione forte, quasi inevitabile, che ha trasformato lo spettacolo in un’esperienza collettiva di condivisione e riconoscimento reciproco.
La vicenda di Nello, sospeso tra lucidità e oblio, e delle persone che gli ruotano attorno, ha risuonato come una storia universale. Molti spettatori hanno percepito sul palco frammenti della propria vita: l’impotenza, la fatica, ma anche i piccoli gesti di cura e di resistenza quotidiana che accompagnano il percorso della malattia. La scelta registica dell’essenzialità, unita a un linguaggio scenico fatto di silenzi, oggetti simbolici e momenti di ironia misurata, ha amplificato l’impatto emotivo, rendendo la narrazione ancora più autentica e vicina al vissuto della platea.
Il patrocinio dell’Associazione Alzheimer Italia ha ulteriormente valorizzato l’iniziativa, confermando il ruolo del teatro come strumento di consapevolezza sociale. In questo contesto, la risposta del pubblico di Cagliari rappresenta un segnale significativo: la volontà di non voltarsi dall’altra parte e di riconoscere l’Alzheimer come una realtà che riguarda l’intera comunità.
A documentare la serata, una piccola gallery fotografica che restituisce l’intensità dei momenti vissuti in teatro, tra scena e platea, realizzata da Tonino Inconis, socio del Lions Club Monreale.





















