I modelli lo avevano già lasciato intendere nei giorni scorsi e, con il passare delle ore, le conferme iniziano ad aumentare. Pur restando necessario un ulteriore margine di cautela, legato alla distanza temporale dell’evento, prende sempre più consistenza l’ipotesi di una violenta perturbazione in arrivo tra lunedì e martedì, con effetti potenzialmente rilevanti sulla Sardegna, sulla Sicilia e sulle regioni tirreniche della Penisola.
Secondo numerose analisi convergenti, lo scenario sarebbe caratterizzato da venti di scirocco molto intensi, localmente fino a forza di tempesta, accompagnati da precipitazioni diffuse e a tratti particolarmente abbondanti. Le traiettorie e l’esatta collocazione dei fenomeni potranno ancora subire variazioni nei prossimi aggiornamenti, ma il quadro generale viene considerato degno di massima attenzione da parte degli esperti.
Alla base di questa possibile fase di maltempo vi sarebbe la discesa di una profonda saccatura di origine polare verso la Penisola Iberica e il Nord Africa. Già a partire dal fine settimana è atteso un progressivo aumento della nuvolosità, preludio a un’evoluzione più strutturata nei giorni successivi. La scena, a quel punto, potrebbe essere dominata dallo scirocco, con la formazione di un ciclone sul Nord Africa destinato a spingersi verso il Mediterraneo centro-occidentale.
Le analisi più recenti, commentate dal meteorologo Matteo Tidili, indicano un peggioramento iniziale da venerdì 16 gennaio, ma soprattutto un segnale più marcato verso l’inizio della prossima settimana. In particolare, l’attenzione si concentra sulla Sardegna, dove l’ampia saccatura nord-atlantica, approfondendo il proprio asse verso Iberia e Nord-Ovest africano, potrebbe evolvere nel corso del fine settimana in una vasta goccia fredda con baricentro tra l’entroterra nord-africano e il Mediterraneo centro-occidentale.
Nel corso di domenica 18 gennaio, lungo il ramo ascendente della profonda ondulazione del getto polare, in interazione con il getto subtropicale, potrebbe svilupparsi un minimo depressionario al suolo in prossimità del Mare delle Baleari. Questo vortice sarebbe poi destinato ad approfondirsi ulteriormente all’inizio della prossima settimana, con valori di pressione potenzialmente inferiori ai 1000 hPa, e a posizionarsi poco al largo delle coste algerine.
Tra lunedì 19 e martedì 20 gennaio il sistema potrebbe muoversi molto lentamente, frenato a est dalla presenza di un robusto promontorio subtropicale esteso verso i Balcani, l’Europa orientale e la Scandinavia. Una configurazione che favorirebbe un marcato gradiente barico orizzontale, con differenze di pressione che, secondo alcune simulazioni, potrebbero superare i 40 hPa tra Europa orientale e Mediterraneo occidentale.
Per questi motivi nei bassi strati si instaurerebbe un flusso di scirocco molto umido e burrascoso, in grado di apportare precipitazioni diffuse e localmente molto abbondanti sui settori orientali e meridionali. La persistenza di venti intensi per oltre 36 ore sui mari attorno all’isola potrebbe inoltre determinare un significativo aumento del moto ondoso, creando le condizioni per mareggiate molto forti lungo le coste meridionali ed orientali della Sardegna.
Si tratta, al momento, di una tendenza da monitorare con attenzione, che necessita di ulteriori conferme e di un affinamento dei dettagli nei prossimi aggiornamenti. Gli esperti invitano alla prudenza, sottolineando come le prossime 48-72 ore saranno decisive per definire intensità, tempistiche e aree maggiormente esposte ai fenomeni più severi.




