Via libera unanime del Consiglio regionale all’emendamento che istituisce un Fondo complementare per le infrastrutture, lo sviluppo e il miglioramento dei servizi dei Comuni, a integrazione del Fondo Unico per gli Enti locali. A darne notizia è Gigi Piano, consigliere regionale eletto nel Medio Campidano, che sottolinea la portata strutturale del provvedimento.
Il nuovo Fondo prevede una dotazione di 100 milioni di euro annui per il triennio 2026–2028, destinata a sostenere gli investimenti degli enti locali e a rafforzare in modo stabile i servizi nei territori. L’obiettivo è consentire ai Comuni una programmazione più efficace e con tempi certi, superando criticità infrastrutturali e migliorando i servizi essenziali in un’ottica di equità e coesione territoriale.
Il Fondo complementare nasce come strumento aggiuntivo rispetto al Fondo Unico per gli Enti locali, con la finalità di rafforzare la capacità degli enti di realizzare interventi strategici e di pianificare in maniera coerente le risorse, per favorire una programmazione triennale allineata ai tempi di progettazione ed esecuzione delle opere. Si tratta di un impianto che mira anche a valorizzare il ruolo degli enti locali nella definizione e attuazione delle politiche territoriali integrate.
L’istituzione del Fondo è accompagnata da un assetto di governance che prevede il coinvolgimento degli assessorati competenti e degli enti locali, per garantire un confronto strutturato sulle priorità, sui criteri di riparto e sull’utilizzo delle risorse. Un passaggio che, nelle intenzioni del legislatore regionale, punta a rendere più efficiente l’azione pubblica e a rafforzare il sostegno allo sviluppo dei territori.
Per il consigliere regionale Gigi Piano, il voto unanime rappresenta un segnale politico significativo e una risposta concreta alle esigenze dei Comuni, chiamati a programmare investimenti e servizi con maggiore certezza finanziaria, in una fase in cui la qualità delle infrastrutture e dei servizi locali è determinante per la crescita e la coesione della Sardegna.






