Un calendario da segnare con attenzione, perché racconta molto più di una semplice sequenza di date: è la mappa aggiornata di un viaggio in maschera che attraverserà il Campidano e una parte significativa della Sardegna nel segno del Carnevale. Le date ufficiali delle sfilate carnevalesche 2026 delineano un percorso fatto di colori, musica, carri allegorici e maschere, ma soprattutto di comunità che si incontrano e si riconoscono in una tradizione condivisa.
Secondo quanto pubblicato dalla pagina Ajò Carnival, il Carnival Tour Campidano 2026 ha preso il via sabato 7 febbraio a Guamaggiore. Il giorno successivo, 8 febbraio, il Carnevale fa tappa a Nurri e Capoterra, dando ufficialmente inizio a una lunga serie di appuntamenti che accompagneranno l’intero mese.
Il calendario entrerà poi nel vivo il 14 febbraio, con una vera e propria maratona di sfilate che coinvolgerà Arbus, San Nicolò d’Arcidano, Assemini, Villasor e Quartu Sant’Elena. Domenica 15 febbraio sarà invece una giornata centrale per il Carnevale del territorio, con le sfilate previste a San Gavino Monreale e a Cagliari, due piazze di riferimento per la tradizione carnevalesca isolana.
Il tour proseguirà il 17 febbraio con Terralba, Samassi e Isili, per poi spostarsi il 19 febbraio a Gonnosfanadiga e Villanovafranca. Il 21 febbraio toccherà a Guspini, Barumini e Iglesias, mentre domenica 22 febbraio il testimone passerà a Marrubiu, Domusnovas e Vallermosa, in una delle giornate più dense del calendario.
Dopo una breve pausa, il Carnevale tornerà protagonista il 28 febbraio a Musei, per concludere il suo lungo viaggio il 1° marzo a Sestu, in quello che si preannuncia come un grande finale capace di richiamare pubblico da tutta l’area vasta.
Febbraio sarà un mese intenso, scandito da appuntamenti ravvicinati e da un entusiasmo che promette di coinvolgere decine di migliaia di persone tra figuranti, organizzatori e pubblico. Il Carnevale si conferma uno degli eventi più attesi dell’anno: anche nel 2026 non mancheranno i colori, i coriandoli, i costumi originali e soprattutto i bellissimi carri di cartapesta.




