Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta con cui i familiari di Giuseppe Caddia desiderano esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento a tutte le persone che, a vario titolo, hanno partecipato alle ricerche dello zio, ritrovato purtroppo senza vita domenica 1 marzo.
Un messaggio di gratitudine rivolto alle istituzioni, alle forze dell’ordine, ai volontari e a tutta la comunità che in questi giorni difficili ha dimostrato vicinanza e solidarietà. Lo riportiamo integralmente di seguito.
Gentile Signor Sindaco,
mi chiamo Flavia e sono una delle nipoti di Giuseppe Caddia, scomparso da San Gavino Monreale tra sabato 22 e mercoledì 25 febbraio. È stato ritrovato purtroppo oggi, primo marzo, senza vita, in condizioni per noi inspiegabili, alimentando con altri dubbi le domande che già ci ponevamo durante la sua assenza.
Le scrivo questa lettera aperta per ringraziarla, insieme ai miei fratelli, per quanto messo in opera dal comune per le ricerche complesse di nostro zio e perché (non potendolo fare con ciascuno degli interessati) vorremmo chiederle di farsi tramite della nostra gratitudine con tutte quelle persone, che a titolo professionale o di volontariato, hanno partecipato sin da subito nelle ricerche di nostro zio.
Siamo grati che il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse sia stato attivato contestualmente alla nostra denuncia con il massimo dei propri mezzi tecnologici, professionali ed umani (unità cinofile incluse). Siamo inoltre colpiti dalla solidarietà degli amici e dei tanti privati cittadini che, anche senza conoscere personalmente nostro zio, hanno percorso chilometri a piedi nelle campagne fangose per cercarlo. Vuol dire che l’avrebbero fatto per chiunque si fosse trovato in pericolo di vita e, nello sgomento per la sorte di nostro zio, ci rassicura del fatto che ci siano tante persone buone, pronte a spendersi per gli altri.
Con gratitudine verso ciascuno,
i nipoti di Giuseppe Caddia




