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A San Gavino la settima Conferenza territoriale

Il teatro comunale di San Gavino ha ospitato, i lavori della settima conferenza “di stimolo ed ascolto dei territori dell’isola” sul tema riguardante la riforma del Piano paesaggistico.

Settima Conferenza territoriale a San Gavino per la ricerca di una strategia condivisa per la valorizzazione del paesaggio della Sardegna.
La Regione, infatti, attraverso il coinvolgimento di Amministratori locali, tecnici, esponenti del mondo sociale ed economico, ma anche associazioni ambientaliste, prosegue il percorso mirato alla individuazione di una strategia condivisa per la valorizzazione del paesaggio della Sardegna.

L’Amministrazione regionale ha identificato il territorio, considerato nella sua duplice accezione di patrimonio ambientale da tutelare e difendere, e di luogo da restituire al protagonismo delle autonomie locali e funzionali, come uno dei tre assi strategici del modello di sviluppo per la nostra isola.
L’incontro odierno ha interessato l’Amministrazione provinciale del medio campidano.
Ogni conferenza territoriale viene preceduta da un tavolo preliminare di lavoro, propedeutico all’assemblea regionale conclusiva, nel corso del quale si realizza una prima messa a fuoco delle questioni locali.

Della road map predisposta dalla Regione restano ancora da visitare, nel mese di giugno, i centri di Carbonia, in calendario per il giorno 16, e Nuoro per il 23. La Conferenza regionale, programmata per il giorno 30 alla Fiera Campionaria di Cagliari, costituirà l’epilogo di questa serie di incontri. Il risultato di questa attività, attraverso le questioni emerse nei paesi visitati, consentirà la definizione delle linee guida per un sistema partecipato di governo della regione.

La volontà dell’Amministrazione, riguardo a queste tematiche – ha detto l’assessore dell’Urbanistica, Gabriele Asunis, introducendo i lavori – è finalizzata a cogliere, attraverso il contributo degli attori che operano sul territorio, le difficoltà e le criticità, forse di natura normativa che, allo stato attuale, hanno impedito a tutti i comuni della Sardegna, ad eccezione di due amministrazioni ogliastrine, Elini e Girasole, di portare a compimento il processo di pianificazione“.

Siamo consapevoli che l’articolazione del Piano è complessa – ha aggiunto – ma sia ben chiaro che non abbiamo nessuna intenzione di azzerare il PPR, Se dovessimo rilevare, in previsione della conferenza regionale programmata per il 30 giugno p.v., una forte convergenza da parte delle amministrazioni locali, in ordine ad alcuni punti di criticità del Piano, e se questi possono in qualche modo essere trasfusi in 3 – 4 articoli da collocare all’interno del ddl di recepimento del “Piano Casa”, credo che questa operazione possa concludersi positivamente entro il 15 luglio prossimo“.

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