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Truffa dello specchietto, un arresto a Oristano

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Un ragazzo siciliano chiede centinaia di euro a una donna di Ghilarza, dopo avere simulato un incidente, ma viene incastrato e arrestato

Truffa dello specchietto, un arresto a Oristano
Truffa dello specchietto, un arresto a Oristano

L’ultimo tentativo di «truffa dello specchietto retrovisore» non solo è fallito, ma l’autore dell’imbroglio è addirittura finito in carcere grazie alla prontezza di spirito della vittima di turno, una ragazza di Ghilarza che ha avvisato a polizia. In manette con l’accusa di truffa un diciottenne, Alfredo Restivo, originario della Sicilia, domiciliato a Torregrande.
La truffa è arcinota e se ne parla spesso anche su internet: quando l’automobilista viene affiancato da un’altra macchina, un complice con una botta alla carrozzeria simula l’incidente con la rottura o il distacco dello specchietto retrovisore. La questione si chiude quasi sempre con il pagamento del danno per evitare di coinvolgere assicurazione o polizia.

Ieri mattina il giovane siciliano, che viaggiava in compagnia di una diciassettenne (denunciata) e un bimbo di 4 mesi, ci ha provato sulla Carlo Felice.
Vittima designata una donna di Ghilarza diretta verso Oristano, che ha raccontato agli agenti della squadra volante di avere sentito all’altezza del bivio di Tramatza un forte botto alla carrozzeria e di avere visto subito dopo un’auto che la inseguiva e con le luci le faceva segno di fermarsi.

Quando l’inseguitore le ha fatto notare lo specchietto in frantumi lei è rimasta sorpresa. L’uomo ha detto che durante la fase del sorpasso lei aveva urtato accidentalmente lo specchietto retrovisore mandandolo in frantumi. Quando il ragazzo le ha chiesto settanta euro di risarcimento, la donna, che ha ricordato di avere letto dei messaggi su Facebook che parlavano della truffa, senza farsi notare è riuscita ad avvisare la polizia, con la quale ha organizzato una vera e propria trappola.

Il truffatore nel frattempo aveva aumentato la richiesta di indennizzo di altri cento euro. La donna lo ha convinto a raggiungere un’area di sosta per chiudere l’accordo. A poche centinaia di metri da una stazione di servizio, però, il giovane siciliano ha notato l’auto della polizia e insospettito ha messo in moto l’auto e sgommando è scappato.
«Il tentativo è stato vanificato dal tempestivo intervento di una nostra volante – ha raccontato il capo di gabinetto della questura, Gianluca Fargnoli -. Sono bastati pochi minuti agli agenti per fermare il fuggitivo. Insieme al fermato, nell’auto presa a noleggio, c’era anche la sua compagna. Era stata lei a lanciare un sasso che aveva colpito l’auto della donna di Ghilarza».

Nel tardo pomeriggio il magistrato di turno della Procura di Oristano, Paolo de Falco, ha disposto l’arresto del giovane con l’accusa di tentata truffa. Oggi in una conferenza stampa verranno illustrati tutti i dettagli della vicenda. Dietro la decisione del magistrato di emettere il provvedimento di arresto potrebbero esserci forse ulteriori risvolti. Episodi come questi sarebbero avvenuti di recente anche in altre zone dell’isola. Qualche anno fa era accaduto anche a Oristano. Un abile truffatore aveva messo a segno diversi colpi che gli avevano fruttato un bel gruzzolo.

Fonte: Elia Sanna, La Nuova Sardegna del 28/07/2011

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