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lunedì, 18 Ottobre 2021

Poveri e mazziati

Emergenza sanitaria

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La Provincia del Medio Campidano è una delle province più povere d’Italia. Il dato non lascia perplessi. Le aziende chiudono e i disoccupati aumentano. La Provincia, guidata dal presidente Fulvio Tocco, è in prima linea per combattere la povertà: anche nei giorni scorsi è arrivata in redazione una nota stampa il cui titolo era emblematico: “Il lavoro in Sardegna non c’è”. È vero, non c’è, e si fa davvero poco per crearne di nuovo. Ma noi siamo sempre attenti e ci piace dire le cose come stanno.

La nostra Provincia, che si riempie la bocca di tante buone parole, il poco lavoro che può dare lo distribuisce anche fuori dai propri confini, nonostante le professionalità siano presenti anche all’interno di questo territorio. L’ultimo episodio è legato alle spese sostenute dall’Ente per il convegno “Uniti per il rilancio dell’ippica”, che si è svolto a Villacidro. Ebbene, leggendo la determina 16 del 15 febbraio del 2012, osserviamo con stupore quanto segue:

“Considerato che :
Si rende necessario provvedere all’organizzazione dell’evento e alla promozione onde consentirne la massima divulgazione per la realizzazione delle finalità dell’iniziativa,
dato atto che:
– occorre provvedere alla realizzazione del relativo materiale promozionale,
– allo scopo di affidare il servizio in oggetto è stata realizzata un’indagine di mercato;
– che, su richiesta, alla procedura di affidamento in argomento è stato attribuito il seguente n. CIG Z82039E57D;
ritenuto pertanto:
– di dover affidare il servizio in argomento relativo a materiali tipografici vari (manifesti, locandine) alla ditta Nuove Grafiche Puddu s.r.l – via del progresso 6, 09040 Ortacesus.”

L’impegno è di poco superiore ai 500 euro. Come vedete i pochi soldi disponibili che si sarebbero potuti tranquillamente far circolare nella nostra Provincia finiscono in Provincia di Cagliari. La Provincia del Medio Campidano sicuramente ha agito in maniera legale, ma forse sarebbe stato più giusto realizzare l’indagine di mercato solo con aziende presenti in uno dei territori più poveri d’Italia. 500 euro non salvano un’azienda, ma sarebbe stato un segno di coerenza nei confronti di quanto si afferma in riunioni, convegni o comunicati stampa. La nostra Provincia ha anche tante aziende tipografiche e degli ottimi professionisti, e non solo tanti allevatori, agricoltori o porcari.

Fonte: Fausto Orrù, Comprendo

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