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I parcheggi della stazione di San Gavino

Multa

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La nostra redazione ha ricevuto una lettera di Sara Serpi, lavoratrice pendolare che tutti i giorni prende il treno alla stazione di San Gavino per recarsi a Cagliari. Il testo era troppo lungo per riportarlo fedelmente: citeremo qualche passo per parlarvi di un problema che riguarda tantissime persone. “Oggi, al rientro da Cagliari, mi aspettava una bella sorpresa; del resto è quasi Natale, avrei potuto pensare che il periodo era quello del donare e del ricevere. Il regalino era del Comune di San Gavino. Una bella multa per parcheggio in sosta vietata! Sosta vietata? Già, fuori dagli spazi segnalati, ma a fianco al cordolo della strada, senza creare intralcio ad alcuno, tutte ben allineate ma con parte della autovettura che sporge per ben 80 centimetri! Auto che non danno fastidio a nessuno!”.

La legge è legge, direte voi. “Chissà quante volte abbiamo sbraitato contro le auto invece che all’interno del paese sono parcheggiate in doppia fila, o ben al di sotto del limite minimo da un incrocio che ti fanno dimenare in manovre azzardate per evitare di andarci addosso, anche se ne avresti una gran voglia: quelle sarebbero auto da multare!“. Senza dubbio Sara ha ragione, quelle sarebbero auto da multare! E continua sottolineando che a differenza di quelle nel centro “le nostre sono auto lasciate di corsa, negli unici spazi disponibili, perché i pochi parcheggi ufficiali sono occupati nei dieci minuti precedenti.

Eh si, perché la “nuova” stazione di San Gavino ha solo 150 parcheggi, contro i 500 stimati come necessari! Non si vogliono cercare scuse per non pagare le multe, e Sara ci illustra che “qualcuno potrebbe ritenere la sanzione corretta, auspicando che un paio di passi non fanno male a nessuno e suggerendo quindi parcheggi un po’ più distanti. Sbagliato! Non ci sono posti un po’ più lontani, se non lontani davvero! Non resta che usare i parcheggi dell’ospedale o infilarsi nei parcheggi privati dei supermercati adiacenti. Vicino restano solo le strade che confinano con la stazione ferroviaria. E bisogna camminare lungo la strada, già perché mancano pure i marciapiedi.

Insomma, uno scenario terribile per chi deve prendere il treno ogni giorno. E di certo questa non è una bella vetrina per San Gavino e la sua stazione. Una cattedrale nel deserto che da quando è nata è sempre stata al centro di aspre polemiche.

Fonte: Simone Usai, Comprendo

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