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Carte carburante: quali scegliere?

Argomento che crea non poco dibattito è il discorso delle carte carburante aziendali, carte di credito/debito o prepagate fornite dalle compagnie dei distributori di benzina.

Si è oramai detto addio alle vecchie schede carburante, le quali, il più delle volte, lasciavano il beneficio del dubbio sull’effettivo utilizzo della benzina a scopi puramente aziendali e, con l’introduzione della e-fattura si sono aperte le porte al sistema delle carte carburante, secondo il quale sono obbligatorie le fatture elettroniche da parte del distributore per tutte le cessioni di carburante.

Carte carburante: quali scegliere?

Carte carburante: quali scegliere?

Eh sì, con tale metodo non si può scappare dalla tracciabilità delle spese, poiché, contrariamente alla scheda carburante cartacea, si otterranno rapide rendicontazioni.

Ma quali sono queste carte? E quali sono le più convenienti fra tutte?

Iniziamo la nostra disamina delle carte migliori disponibili vedendone i vari pregi e difetti.

Dobbiamo distinguere a monte due grandi categorie, che sono: le carte monomarca e quelle multimarca. Come capiamo già dal nome stesso, mentre le monomarca hanno una validità rivolta unicamente ad un brand di distribuzione di benzina, fra i quali Eni, Tamoil, Q8, Total Erg, giusto per dirne alcuni, le multimarca danno la possibilità di scegliere fra più compagnie.

Ma vediamo la cosa ancora più nel dettaglio. Abbiamo chiarito il significato delle due macro-categorie, sorgerà dunque spontaneo pensare ai conseguenti vantaggi o svantaggi di queste: se con la carta carburante monomarca la possibilità di scelta appare assai limitata, con la seconda si può usufruire di un ventaglio di brand, i quali però sono già stati prestabiliti.

Tutto ciò in prima analisi; tuttavia se volessimo guardare ai particolari, con una monomarca entra in gioco il fattore fedeltà, elemento non del tutto indifferente poiché comporta gli eventuali sconti riservati ai titolari delle carte.

Svantaggio effettivo delle multimarca, invece, è il fatto che non tutte le pompe di benzina sono convenzionate (non viene superato il 25% dei distributori in Italia) il che fa sì che il guidatore debba impostare un percorso predefinito che preveda la presenza di punti di rifornimento facenti parte del “ventaglio” di cui sopra parlato: situazione a dir poco spiacevole nel momento in cui nel tragitto scelto non ci fossero abbastanza (o nessuno!) distributori convenzionati.

Per non parlare del fatto che non c’è un effettivo margine di scelta in base al prezzo che risulti più conveniente: dimentichiamoci quindi delle famose “pompe bianche” che generalmente hanno costi decisamente inferiori, dato che si fanno competizione fra loro.

Volendo citare alcuni tipi di carte carburante specifiche, figurano fra queste la DKV Card, carta multimarca che fa raggiungere risparmi equivalenti a circa 20 centesimi al litro, in oltre 70.000 punti di accettazione in tutta Europa e in 7000 stazioni di servizio in Italia.

Esiste poi la Cadhoc, ossia una carta-regalo che può essere convertita in buono carburante presso IP e Q8, sicuramente l’ideale per chi fosse un habitué di percorsi lungo i quali possa usufruire del rifornimento in questi marchi di benzina.

Proposta da Endered, è la carta UTA, sempre una multimarca prepagata che non presenta particolari vincoli ed è utilizzabile in 4500 stazioni italiane.

Se vi stavate chiedendo se esiste una carta senza legami e che dia perciò la possibilità di scegliere qualsiasi pompa di benzina si desideri, avendo modo di percorrere il proprio tragitto in auto senza relative preoccupazioni, la risposta a questa domanda è: Soldo Drive.

Con questa prepagata si sceglie il percorso che si preferisce e di conseguenza anche il marchio di carburante dal quale rifornirsi, senza alcun tipo di vincolo…valgono anche le “pompe bianche”!

Niente male: finora si direbbe una delle migliori in commercio.

Non mancano poi le offerte per chi fosse particolarmente sensibile al tema dell’ecosostenibilità: è presente infatti nel mercato la DKV Card Climate, ottimale per la riduzione di emissioni nocive.

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