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venerdì, Aprile 3 2020

Il nuovo romanzo di Cristina Caboni e la storia dei sovrani d’Arborea protagonisti a Sardara sabato 7 dicembre

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Battaglia di Santuri
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Quarta tappa de La Rete dei Castelli della Sardegna sabato 7 dicembre a Sardara. Due gli appuntamenti: la storia sarda verrà riletta attraverso la figura di Guglielmo di Narbona; a seguire, l’autrice best seller Cristina Caboni presenterà il suo ultimo romanzo “La Casa degli Specchi”.

Sabato 7 dicembre 2019, Sardara ospiterà la quarta tappa del festival culturale “La Rete dei Castelli“. Un buon modo per riprendere in mano la storia della Sardegna attraverso una discussione sulla figura dei regnanti di Arborea, ed in particolare dell’ultimo judex Guglielmo di Narbona. A corredo di una grande serata, ci sarà la presentazione dell’ultimo romanzo della nota autrice Cristina Caboni dal titolo “La casa degli specchi”.

GLI APPUNTAMENTI

– “Guglielmo III di Narbona. L’ultimo Judex” (Centro di Aggregazione sociale, ore 18.30)

Il Regno di Arborea (rennu de Arbaree) fu il più longevo Stato sovrano della Sardegna di cui si ha memoria storica, in quanto esercitò la sua autorità per quasi cinque secoli attraverso generazioni di judikes o giudici. Questo profilo assunse pian piano la connotazione di un vero e proprio sovrano, all’interno di sistema statuale che, unico in Europa, si rifaceva al sistema accentrato e burocratico tipico della tarda romanità.

Castello di Monreale
Castello di Monreale

Dopo la morte di Eleonora d’Arborea, l’erede al trono aragonese Martí il giovane venne incaricato dal padre – Martí il vecchio – di preparare una spedizione e finire una volta per tutte la contesa contro quelli che giudicava ancora suoi vassalli sardi ribelli. Il principe iberico sbarcò a Castel di Caller con un’armata esperta e ben equipaggiata e la guidò contro le truppe giudicali radunatesi a Sanluri,  non ben guidate dal nuovo e non amato sovrano francese Guglielmo di Narbona: la battaglia viene ricordata con il nome di bruncu de sa battalla e si tenne il 30 giugno del 1409. Qui le truppe giudicali vennero attaccate frontalmente dalle più pesanti e meglio armate truppe catalano-aragonesi. Solo un piccolo contingente, con in prima fila Guglielmo, si mise in salvo nel castello di Monreale.

La storia del Giudicato d’Arborea verrà discussa e riletta da Giorgio Murru assieme al professor Graziano Fois e al Ricercatore del CNR Luciano Gallinari, che daranno voce ad una riflessione sull’esito dello scontro e sulla figura dei sovrani del regno, andando a ripercorrere profilo per profilo quelli che sono stati i judex avvicendatisi alla guida.


Presentazione del libro “La Casa degli Specchi” (ed. Garzanti) di Cristina Caboni (Centro di Aggregazione sociale, ore 18.30)

Cristina Caboni
Cristina Caboni


Classe 1968, Cristina Caboni è la narratrice più amata dai lettori italiani. I suoi libri ricostruiscono mondi affascinanti, si respirano. Le sue protagoniste sono donne in viaggio alla ricerca di risposte, che nonostante i dolori e le delusioni, hanno continuato ad amare e lottare per i sogni e la propria identità. Ha pubblicato quattro romanzi: Il sentiero dei profumi (2014), La custode del miele e delle api (2015), Il giardino dei fiori segreti (2016) e La rilegatrice di storie perdute (2017), tutti editi da Garzanti. La Casa degli Specchi è la sua nuova fatica letteraria, dove la magia di Positano incontra l’eco inesauribile dell’epoca d’oro del cinema italiano. Ed è lì che una giovane protagonista deve trovare il proprio posto nel mondo e capire che la verità è l’unica cosa che conta davvero.

Il Romanzo.


La grande villa di Positano è l’unico posto che Milena riesca a chiamare casa. È cresciuta lì, insieme al nonno Michele, e ne conosce ogni angolo, a partire dal maestoso ingresso rivestito da dodici specchi con cornici d’argento intarsiate. Specchi che sembrano capaci di mettere a nudo la sua anima. Milena li ha sfiorati mille volte alla ricerca di risposte, ma un giorno trova qualcosa di inaspettato: un gancio che apre il passaggio a una stanza segreta. All’interno le pareti sono tappezzate di locandine di vecchi film. Quando Milena legge il nome di una delle interpreti non riesce a crederci. È un nome proibito in quella casa. È il nome di sua nonna che, tanti anni prima, è fuggita in America senza lasciare traccia. Frugando tra le sue carte, Milena scopre cose che non avrebbe mai immaginato. Che era un’attrice nella Roma della dolce vita. Che ha lottato per farsi strada in un mondo affascinante, ma dominato dagli uomini. Che i loro sogni sono molto simili. Anche lei vuole calcare le scene, ma ha paura di mettersi in gioco. Fino a quando non si imbatte in alcuni indizi che suggeriscono qualcosa di misterioso e non può fare a meno di chiedersi perché nessuno le abbia mai parlato di sua nonna. C’è solo una persona che può darle spiegazioni, ma Michele è restio ad affrontare l’argomento. Milena è convinta che gli specchi luccicanti che decorano l’atrio della villa abbiano assistito a eventi terribili, che nella storia della sua famiglia ci sia un segreto che nessuno vuole riportare a galla, mentre per lei è vitale far emergere la verità per capire a fondo il presente. Anche se a volte è meglio che ciò che è stato sepolto dal passare degli anni resti tale.

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