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San Gavino Monreale
sabato, 10 Aprile 2021

Messenger Rooms, ecco cos’è e come funziona la novità di Facebook

Emergenza sanitaria

Stamattina ci siamo svegliati con una novità nella nostra Home di Facebook. In cima alla bacheca, è comparsa una nuova funzione. Messenger Rooms, che come dice il nome stesso, permette di creare “stanze” in cui incontrare i propri amici.

La nuova funzionalità di Facebook si mette in scia alle molteplici app per le videoconferenze che hanno riscosso un enorme successo in questi mesi di emergenza coronavirus. Anche noi di San Gavino Monreale . Net, ad esempio, abbiamo utilizzato Zoom per realizzare il nostro format “Raccontare San Gavino ai tempi del coronavirus” in cui abbiamo intervistato a distanza tantissimi ospiti.

Molti dei nostri lettori, accedendo a Facebook stamattina, avranno ricevuto l’invito a creare una stanza: cosa significa? Come accennato, si tratta di un servizio per effettuare videochiamate di gruppo, creando una “stanza virtuale” tramite Messenger o Facebook in cui potranno stare contemporaneamente fino a 50 persone. Gli inviti – questo il piatto forte – possono essere inoltrati tramite un link a chiunque, anche a chi non possiede un account Facebook. 

Ok, niente di nuovo, parrebbe. Cosa c’è di diverso rispetto ad altri servizi di videochiamate? Il vantaggio è di essere su Facebook (luogo virtuale in cui passiamo molto tempo, e non c’è necessità di cambiare applicazione), inoltre “Messenger rooms” consente di connettere contemporaneamente un numero molto alto di persone (Whatsapp permetterà presto le chiamate tra 8 persone al massimo, ora il limite è di 4) e senza limiti di tempo (il competitor Zoom, ad esempio, nella versione free consente chiamate di 40 minuti, poi disconnette gli utenti).

Altre features interessanti, sono la possibilità di dare un “etichetta” alle stanze (ad esempio “Chiacchierata” o “Famiglia”), e la possibilità di programmare i meeting, pianificando le videochiamate mediante un calendario, oppure la possibilità di stabilire la privacy del gruppo (stanze chiuse e private, oppure meeting a ingresso libero).

Insomma, tanti strumenti per restare (ancora più) connessi.

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