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giovedì, 1 Dicembre 2022

Percorsi di benessere e salute Lilt per le donne con una storia di neoplasia mammaria

Eventi e manifestazioni

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Al via il progetto “Imparare a prendersi cura di sé” rivolto alle donne con una storia di neoplasia mammaria. Un impegno realizzato grazie alla partnership tra Asl Medio Campidano (SSD di Oncologia dell’Ospedale di San Gavino) e LILT – Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, sezione provinciale di Cagliari.

Si tratta di Gruppi per il Benessere e la Salute, percorsi diversificati e indirizzati alla pratica di sani stili di vita del corpo e della mente, alle quali le donne che hanno affrontato un percorso di cura per tumore al seno ed i loro familiari, possono aderire sulla base delle proprie preferenze.

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Nella Asl 6 Medio Campidano il primo incontro informativo si terrà il 24 novembre alle ore 17.45 al Poliambulatorio di Sanluri. Durante l’incontro gli operatori LILT illustreranno i percorsi e successivamente verranno attivati i gruppi. A causa dell’accesso contingentato, per partecipare è necessario prenotarsi al numero indicato. Verranno accolte le adesioni fino ad esaurimento posti.

È possibile contattare i referenti per informazioni e chiarimenti, mandando un messaggio (sms o WhatsApp) al numero 348.6016340, specificando nome e cognome e aggiungendo “Adesione a gruppi per il benessere LILT”.

I gruppi di Benessere e Salute

  • Percorso di scrittura creativa
  • Percorso di tecniche di rilassamento e mindfulness;
  • Percorso di sana alimentazione;
  • Percorso di incentivazione all’attività fisica;
  • Percorso di disassuefazione dal fumo.

I percorsi fanno parte del progetto “Imparare a prendersi cura di sé nei percorsi di remissione di malattia, riabilitazione e reinserimento professionale in donne colpite da neoplasia mammaria”, sorto grazie al finanziamento dalla Regione Sardegna, con la LILT sezione provinciale di Oristano capofila e con adesione delle LILT territoriali di Cagliari e Nuoro.

Sono interventi gratuiti di prevenzione oncologica nel quale si propongono “specifici percorsi riabilitativi” che promuovono gli stili di vita salutari e la relazione di gruppo. L’obiettivo generale è quello di contribuire al miglioramento della qualità di vita delle pazienti e dei loro familiari, fornendo informazione, formazione e supporto, incrementando i benefici degli altri interventi terapeutici e psicosociali e contrastando nel contempo la dispersione di risorse.

Sono circa 60.000 i nuovi casi stimati di tumore alla mammella nel 2022 ed attualmente sono oltre 800.000 le donne viventi in Italia dopo una diagnosi di tumore mammario.

La diagnosi precoce e l’efficacia delle terapie disponibili hanno modificato la storia naturale di questa malattia. Oggi, infatti, la probabilità di guarigione per tumori che misurano meno di un centimetro è di oltre il 90% e  la sopravvivenza complessiva a 10 anni dalla diagnosi si attesta all’80% circa.

Ma la prevenzione continua anche dopo il tumore. Ormai è ampiamente documentato infatti, come anche dopo la diagnosi di neoplasia mammaria un corretto stile di vita rappresenti un fattore fortemente condizionante non solo il benessere generale ed il rischio cardio-metabolico ma anche il rischio di recidiva neoplastica. Ecco perché questo progetto rappresenta un’importante opportunità per le donne e le famiglie che hanno vissuto un percorso di cura per neoplasia mammaria.

Informazioni LILT

Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, unico ente pubblico su base associativa con sede a Roma, vigilato dal Ministero della Salute, è articolata in 106 Associazioni Provinciali e si occupa principalmente di

  • prevenzione primaria (cioè delle cause e dei fattori predisponenti di malattia, rivolgendosi al cambiamento di abitudini e comportamenti scorretti, promuovendo sani stili di vita);
  • prevenzione secondaria (cioè rivolta alla guarigione o ad impedire l’insorgenza e la progressione della malattia tramite, fra l’altro, procedure accelerate di diagnosi precoce);
  • prevenzione terziaria (orientata alla cura della persona già visitata da malattia, alla gestione dei deficit e delle disabilità funzionali consequenziali ad uno stato patologico o disfunzionale);
  • ricerca scientifica.
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