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San Gavino Monreale
martedì, 28 Maggio 2024

Portovesme Srl, il Presidente Solinas incontra i lavoratori di San Gavino Monreale

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Eventi e manifestazioni

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“Sono con voi, non vi lascerò soli in questa lotta per difendere il lavoro e il futuro di un comparto strategico per la Sardegna e l’Italia intera”. Domenica delle Palme accanto ai lavoratori in lotta per difendere l’occupazione, per il Presidente della Regione Christian Solinas, in attesa degli esiti dell’incontro in programma domani tra Governo e Glencore.

Su invito del Sindaco Carlo Tomasi il Presidente ha prima incontrato in Municipio gli amministratori ed una folta delegazione di lavoratori, poi si è recato nel piazzale della Fonderia per incontrare gli operai in assemblea permanente.

Sono stati momenti di grande intensità emotiva, nei quali i lavoratori hanno espresso tutta la loro preoccupazione per il loro futuro e per quello delle loro famiglie.

Il Presidente ha confermato che la Regione resterà al fianco dei lavoratori qualunque siano le decisioni della multinazionale. “Non vi abbandoneremo, ha detto, e non ci rassegniamo alla cessazione delle produzioni in un polo strategico. Il fabbisogno italiano di 350 mila tonnellate annue di zinco richiede che le attività proseguano, così come per il piombo, ancora competitivo. San Gavino inoltre, ha proseguito il Presidente Solinas, è leader nella lavorazione di oro e argento”.

L’attenzione della Giunta sulla vertenza Portovesme resta altissima, insieme alla piena vicinanza e comunione di intenti con i lavoratori in lotta. Con voi, ha detto il Presidente, c’è l’intera Sardegna.

“Glencore, ha ribadito, deve fare chiarezza e dichiarare apertamente quali sono le sue reali intenzioni sugli stabilimenti di Portovesme e di San Gavino. Attendiamo dunque l’esito della convocazione al Ministero, e constatiamo con rammarico come non sia emersa una posizione chiara sul futuro degli impianti, pur in presenza di condizioni oggettivamente favorevoli per la ripresa delle produzioni, quelle medesime condizioni che sono state accettate da altre realtà industriali energivore. Con i dati attualmente disponibili, e con la conferma del credito di imposta per i prossimi 3 mesi, appare sempre più chiaro che il problema non è il costo dell’energia. Pertanto la società ha il dovere di fare chiarezza sulle sue reali intenzioni”.

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