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Fallisce il colpo delle due cinesine

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Una commessa scopre i profumi rubati nascosti nella borsa schermata

Taccheggiatori in azione
Taccheggiatori in azione
C’erano quasi riuscite ma lo spirito di osservazione di una commessa le ha smascherate: colpo fallito per due ragazze orientali che l’altro giorno presso una profumeria, nella strada principale di San Gavino, hanno tentato di rubare quattordici confezioni di profumo (valore circa mille euro) utilizzando un borsone “preparato” per sfuggire ai controlli elettronici anti-taccheggio.
Le mani di velluto delle due ladruncole sarebbero riuscite raggiungere perfettamente l’obiettivo se non fosse stato per la prontezza di una delle due dipendenti, Manuela Camedda. Insospettita dalla forma troppo squadrata della borsa, ha rincorso le due giovani fuori del negozio: dopo vani tentativi di resistenza, le ladre sono riuscite a scappare lasciando però il bottino con la borsa speciale.

L’episodio è avvenuto intorno alle 19.15 quando, due donne straniere, sono entrate nella rivendita, gremita di gente, con una borsa in finta pelle grigia, apparentemente normale ma che all’interno celava un sorprendente stratagemma. All’interno era schermata: sfoderata e rivestita da uno spesso involucro di stagnola e successivamente rifoderata con accurata precisione. Una guaina, infatti, scherma qualsiasi oggetto protetto dall’antitaccheggio e quindi non permette di suonare ai sensori dell’antifurto. Una trovata davvero ingegnosa di cui ci si può accorgere solo al tocco. La barriera, infatti, non ha suonato ma l’immagine di quella borsa troppo perfetta e visibilmente pesante non ha lasciato nessun dubbio alla commessa. Grazie al suo gesto, il bottino è tornato nelle casse della profumeria senza provocare nessuna conseguenza: solo un piccolo spavento per i clienti che stavano all’interno e tanta curiosità per i passanti che hanno assistito al breve inseguimento delle ladruncole.

Fonte: Marcella Pistis, Domenica 19 settembre 2010

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