26.4 C
San Gavino Monreale
venerdì, 7 Maggio 2021

“Sa moba sarda” si rinnova

Emergenza sanitaria

L’associazione culturale Sa Moba Sarda comunica il nuovo direttivo, che darà continuità al lodevole e proficuo lavoro svolto dal direttivo uscente guidato dalla dottoressa Marianna Garau negli ultimi sei anni. Stefano Mainas sarà il nuovo presidente, vicepresidente sarà Marianna Garau, segretario Clemente Manieli e cassiere Antonino Spanu. I consiglieri saranno Ernesto Deiana, Fleana Fenu, Maria Rosaria Melis, Gino Aldo Musca e Pietro Onnis.

Ma conosciamo meglio le origini dell’associazione. Sa Moba Sarda ha sede a San Gavino in via Amsicora, 21 ed è custode dal 2002 del museo etnografico “Casa Dona Maxima”. È una onlus nata il 4 ottobre 1999 in seguito alla modifica statutaria dell’associazione culturale “Museo Etnografico Città di San Gavino” fondata nel 1994 dal lungimirante presidente Giorgio Ulzega.

Casa museo “Dona Maxima”
Casa museo “Dona Maxima”

L’attuale associazione è composta da cittadini volontari che si occupano della custodia e della valorizzazione dell’inestimabile patrimonio artistico, storico, etnografico, rappresentato dai numerosi documenti e dai preziosissimi reperti, ospitati nella casa museo “Dona Maxima”, donati spontaneamente ed amorevolmente dai nostri concittadini.

La speranza è che a breve, questa importante raccolta, possa divenire oggetto di un progetto di archiviazione e catalogazione conforme alle normative vigenti, avente come finalità un’opportunità occupazionale con la trasformazione dell’attuale esposizione in un vero Museo Etnografico, rendendolo più fruibile e interagibile per la nostra comunità.

Sa Moba Sarda partecipa attivamente alle diverse manifestazioni culturali sangavinesi come Monumenti Aperti, la rassegna dello zafferano, la rassegna multietnica “Culturando” e la rassegna teatrale, mettendo sempre a disposizione, spontaneamente, la propria opera. Inoltre, dallo scorso anno aderisce all’importante Associazione Zafferano Italiano, avente come scopo principale, la tutela e la promozione dello zafferano prodotto in Italia, secondo una cultura che si tramanda di generazione in generazione.

Per perseguire il fine della salvaguardia della nostra memoria storica e per dare continuità alla nostra opera è necessario l’aiuto di tutti, pertanto l’associazione vi invita a collaborare, iscrivendosi alla stessa, o attraverso la donazione di documenti, fotografie, oggetti appartenenti al vostro, nostro passato. Il museo è aperto il mercoledì e il sabato dalle 17:30 alle 19:30 e su richiesta.

Contatti: Stefano 349.6096090 – Marianna 349.7743861.

- Pubblicità -

Articoli correlati

- Pubblicità -

Ultime News