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Bando della Croce Rossa Italiana per il “Ciclone Cleopatra”

Mancata informazione intorno al bando della Croce Rossa Italiana per accedere ai contributi previsti per gli alluvionati del “Ciclone Cleopatra”

In seguito alle segnalazioni e alle lamentele giunte da parte di diversi cittadini che presentarono al Comune le schede di segnalazione dei danni arrecati dall’alluvione del 18 novembre 2013, riguardanti in particolare il non essere stati ricontattati all’indomani dell’indizione del nuovo bando della Croce Rossa Italiana, il sindaco Carlo Tomasi ha deciso di rivolgersi alle distinte istituzioni coinvolte per fare presente la problematica e intercedere in favore dei cittadini che si considerano parte lesa.

Croce Rossa Italiana

Croce Rossa Italiana

Si riporta di seguito, per conoscenza della popolazione intera, il testo integrale della comunicazione indirizzata al Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, al Commissario straordinario della Provincia del Medio Campidano Tiziana Ledda, al Comitato Centrale Nazionale della Croce Rossa Italiana, al Comitato Regionale Sardegna della Croce Rossa Italiana e alla Direzione Generale della Protezione Civile Sardegna.

Con la presente l’Amministrazione Comunale di San Gavino Monreale si rivolge cortesemente alle SS. LL. per sottoporre e dar maggiore eco alla problematica messa in luce da alcuni nostri concittadini nella missiva indirizzata alla Presidenza della Regione Sardegna e fatta pervenire per conoscenza anche ai nostri uffici.

I suddetti cittadini sangavinesi lamentano una inadeguata e manchevole trasparenza amministrativa e procedurale degli interventi di sostegno economico posti in essere all’indomani della grave calamità naturale costituita dalle alluvioni provocate dal cosiddetto “Uragano Cleopatra” che si è abbattuto sulla Sardegna nei giorni del 17 e 18 novembre dell’anno 2013. Più nello specifico le rimostranze dei cittadini vertono sulla percezione di una assenza di coordinazione e coerenza delle operazioni di monitoraggio dell’entità dei danni subiti, della ricezione della documentazione attestante gli stessi generata dai soggetti danneggiati, e, infine, della trasmissione di dati e documentazione tra i diversi enti o istituzioni responsabili dell’eventuale erogazione di fondi a titolo d’indennizzo.

Già nei momenti immediatamente successivi alla disastrosa alluvione, una volta garantita l’incolumità della cittadinanza, emerse la necessità impellente di avviare un’indagine di ricognizione volta a determinare con maggiore chiarezza quanto pesantemente fosse stato colpito il territorio e quanti fossero gli individui coinvolti. Di modo che i cittadini vennero invitati, attraverso i debiti canali istituzionali, a compilare un primo modulo di segnalazione elaborato dai nostri uffici, da consegnarsi a uno sportello comunale allestito ad hoc.

In seguito, quando la Regione Sardegna provvide a predisporre una modulistica di segnalazione più consona e precisa (Scheda A – ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio pubblico; Scheda B – ricognizione del fabbisogno per il ripristino del patrimonio privato; Scheda C – ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive), il Comune di San Gavino Monreale s’incaricò di render noto a tutti i cittadini, anche quelli che precedentemente avevano compilato e consegnato la modulistica elaborata dagli uffici comunali, che era ora indispensabile compilare accuratamente la nuova modulistica fornita dalla Regione Sardegna. La scadenza per la presentazione dei moduli correttamente compilati era stata fissata per il 31 dicembre 2013,poi prorogata. Una volta raccolta tutta la modulistica rappresentata dalla somma de lle schede A, B e C, queste vennero spedite alla Regione Autonoma della Sardegna, Commissario Delegato per l’emergenza alluvione, Ing. Giorgio Onorato Cicalò.

In concomitanza e parallelamente a quanto esposto sinora, la Croce Rossa Italiana si è resa protagonista di un’eccezionale quanto salvifica mobilitazione per raccogliere fondi da destinare ai Comuni e alle popolazioni colpite, concordando con la Regione Sardegna l’istituzione di un tavolo tecnico per la ripartizione delle cifre raccolte e giungendo a indire ex novo un “Bando Contributi Pro Alluvione Sardegna” sulla base del protocollo d’intesa del 29 settembre 2014. Detto bando decorreva dal 18 novembre 2014 e scadeva il 31 gennaio 2015.
Ebbene, siamo perfettamente consapevoli del fatto che non sussista alcuna continuità o osmosi tra la modulistica di ricognizione raccolta in vista della trasmissione al Commissario Delegato per l’emergenza alluvione e il bando indetto dalla Croce Rossa Italiana successivamente pubblicato; non sfugge certamente che in ogni modulo consegnato ai cittadini si facesse espressamente riferimento al fine di mera “segnalazione, monitoraggio e ricognizione” dello stesso; ugualmente, non è possibile ignorare l’ampia pubblicità che la Croce Rossa Italiana ha diffuso sul bando per mezzo dei mass media generalisti.

Nondimeno, la drammaticità della congiuntura economica di natura calamitosa che ha messo in ginocchio tante attività locali e tante famiglie sangavinesi, sommata al fortissimo malessere sociale che ne consegue, ci inducono a condividere una grande preoccupazione e a chiedere alle SS. LL., qualora sia possibile, di prendere in considerazione il grido d’aiuto di questi cittadini. Essi, in totale buona fede, erano convinti di aver già adempiuto alle formalità necessarie per essere collocati in una lista di candidati al contributo d’indennizzo, avendo tra l’altro fornito pezze giustificative di vario genere e nutrendo l’aspettativa che dal quel momento in poi la loro pratica avrebbe proseguito il suo corso anche in caso di dialogo tra distinti enti. Invero sarebbe stato proficuo ed opportuno prevedere che gli individui le cui schede di segnalazione furono trasmesse al Commissario Delegato della Regione Sardegna per l’emergenza alluvione venissero contattati e avvertiti dell’obbligatorietà di intraprendere nuovamente l’iter burocratico finalizzato all’ottenimento di contributi di risarcimento. Non dimentichiamo, peraltro, che nello sforzo collettivo di riemergere, metaforicamente e materialmente parlando, dalla devastante alluvione di novembre del 2013 le famiglie sono state distratte da altre priorità che possono aver fatto scivolare in secondo piano l’allerta relativa allo sviluppo procedurale dell’erogazione dei contributi d’indennizzo.

In virtù di tutto ciò ci sentiamo di appoggiare la richiesta d’aiuto dei vari cittadini che ci hanno interpellato, facendosi portavoce di molti altri soggetti che si trovano nella medesima condizione, pregandoVi di esaminare l’eventualità di farli rientrare, con modalità e tempistiche che definireste, nel “Bando Contributi Pro Alluvione Sardegna” promosso dalla Croce Rossa Italiana.

Ringraziando in anticipo per l’attenzione e dichiarandoci disponibili a qualunque forma di interazione o collaborazione, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

Il Sindaco
Carlo Tomasi

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