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venerdì, 27 Maggio 2022

+10,78% di immatricolazioni: volata del settore auto

Emergenza sanitaria

Mese di maggio piuttosto positivo per le immatricolazioni, come evidenziato dai dati: l’aumento delle vendite ha fatto registrare un +10,78%, con un numero complessivo di immatricolazioni che ha superato le 146 mila unità. Nei primi cinque mesi del 2015 le auto vendute in totale sono state oltre 725 mila, per una crescita percentuale del 15,2% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.

+10,78% di immatricolazioni: volata del settore auto
+10,78% di immatricolazioni: volata del settore auto

A dispetto dei numeri positivi del settore, però, gli italiani continuano ad optare maggiormente sull’acquisto dell’usato, anche grazie agli strumenti presenti sul web che facilitano la vendita di auto di proprietà offrendo supporto sin dalle prime fasi. Si tratta di sistemi che nel tempo sono diventati sempre più affidabili e permettono di risparmiare notevolmente rispetto all’acquisto del nuovo (non alla portata di tutti).

L’azienda automobilistica che ha fatto segnare i numeri migliori per quanto riguarda il mese di maggio è stata Fca, “Fiat Chrysler Automobiles”, addirittura meglio dell’intero settore con un +13,42% e poco meno di 42 mila nuove immatricolazioni. Di conseguenza è cresciuta anche la quota di mercato dell’azienda, passata dal 27,8% al 28,5%; nell’arco del 2015 le vendite complessive sono state circa 206 mila, in aumento del 16,32%.

L’anno in corso si sta rivelando molto positivo per il marchio Fca che negli ultimi cinque mesi ha fatto registrare risultati costantemente superiori rispetto a quelli del mercato dell’auto in generale; i numeri più significativi sono quelli di Jeep, che soltanto a maggio ha triplicato le vendite, facendo segnare un +184%.

Cifre nel complesso positive, ma comunque inferiori se si fa un raffronto fra vendita di auto usate e nuove immatricolazioni: le auto nuove vendute sono state il 28,76% del totale, quelle usate invece oltre il 71%. Una differenza che sottolinea, come detto, la netta preferenza da parte degli italiani nei confronti del mercato dell’usato. In linea generale, però, la ripresa è tangibile anche se nell’ultimo periodo è stata riscontrata una lieve flessione.

A provocarla – secondo Gian Primo Quagliano, presidente del “Centro Studi Promotor” – è stato un “calo della fiducia da parte degli italiani”, che li ha portati ad avere atteggiamenti un po’ più cauti al momento di spendere. Tuttavia, sempre seguendo il ragionamento di Quagliano, questa diminuzione della fiducia potrebbe essere superata con una certa rapidità se l’economia dovesse continuare a mandare segnali positivi.

A tutto questo si potrebbe aggiungere una maggiore attenzione da parte del Governo italiano verso il mercato dell’auto, attraverso alcuni interventi volti ad incrementare la domanda; nello specifico, dice Quagliano, si potrebbe cominciare allineando la tassazione che riguarda le auto aziendali a quelli che sono gli standard in vigore in Europa. Un’ulteriore proposta, poi, arriva dalla Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere, che ha avanzato l’ipotesi di una detraibilità fiscale parziale sui costi di acquisto delle auto da estendere pure ai privati.

Buone le cifre anche per quanto concerne le auto rottamate, diffuse dalla stessa Unrae: nel corso del primo trimestre 2015 le vetture rottamate sono state più di 205 mila e circa il 57% di queste aveva un’età superiore ai 15 anni. L’aspetto negativo è dato dalla lentezza del ritmo con cui le auto molto vecchie vengono rottamate: continuando così, secondo il presidente di Unrae Massimo Nordio, serviranno oltre 20 anni per rottamare tutte le vetture con più di 15 anni di età attualmente in circolazione.

Meno positiva la crescita delle vendite alle società, che si è fermata ad un +9,9%, mentre sono negativi i dati relativi al noleggio, con un -2,2%. Stando alle rilevazioni compiute dal “Centro Studi Promotor”, è però in aumento la fetta di privati che opta per il noleggio a lungo termine e la percentuale di persone che ricorrerà a questa formula è destinata a crescere ancora in futuro, secondo quanto sostiene oltre il 60% dei concessionari.

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