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domenica, 28 Novembre 2021

Come accendere camino e stufa senza accendifuoco

Emergenza sanitaria

Se vivi in un’abitazione indipendente oppure in una regione montana, molto probabilmente utilizzi un camino oppure una stufa a legna per riscaldare la propria casa ma anche per cucinare. Alcune volte riuscire ad accendere la legna da ardere si rivela un compito abbastanza noioso e poco simpatico, specialmente nel caso in cui non si ha a disposizione di un particolare prodotto accendifuoco e se il legname è particolarmente umido.

In questa semplice ed esauriente guida vi forniremo, pertanto, una vasta lista di indispensabili consigli per imparare ad accendere il proprio focolare domestico, senza perdere eccessivo tempo o impiegare un accelerante sintetico. Vediamo, dunque, come occorre procedere in modo corretto.

Come accendere facilmente il caminetto
Come accendere facilmente il caminetto

Assicurati di avere a portata di mano:

  • Legna da ardere, cassetta di legno, fiammiferi lunghi per camino o barbecue, innesco in carta (tovaglioli di carta, pagine di quotidiani, etc..)

Per prima cosa, è necessario prendere l’abitudine di conservare la propria legna in un luogo secco ed adeguatamente ventilato. Naturalmente, non si deve immagazzinare l’intero contenuto della cascina oppure del magazzino all’interno della propria abitazione. A tal scopo, è sufficiente portare in casa, settimana per settimana, la legna di cui si ha la necessità, in maniera tale che i ciocchi perdano tutto il carico di umidità esterna gradualmente. Un altro consiglio è quello di rimpinguare periodicamente la quantità di legna a propria disposizione, in modo da non trovarsi nelle condizioni di dover accendere la stufa con il legname ancora umido.

Se si vive in prossimità di un mercato ortofrutticolo oppure si ha l’abitudine di effettuare la spesa in un supermercato con dei prodotti freschi, è buona regola tentare di recuperare un buon numero di cassette di legno. È anche possibile chiederle direttamente ai piccoli commercianti oppure ai cassieri. Nel caso in cui non si ha l’obbligo di restituirle al distributore primario (presso un grossista), queste persone sono generalmente ben liete di disfarsi di imballi che altrimenti dovrebbero eliminare alla fine di ogni giornata. Se i propri orari, tuttavia, non consentono di frequentare queste strutture, è consigliabile prendere l’abitudine di organizzare dei veri e propri “raid” presso i bidoni della spazzatura, collocati nelle vicinanze delle aziende ortofrutticole, dei mercati di prodotti agrari e dei supermarket. Molte volte le cassette di frutta vengono lasciate, in ordine e pulite, a fianco dei cassonetti deputati al riciclo.

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Una volta tornati nella propria abitazione, un’altra strategia da adottare è quella di eliminare i punti metallici ed i chiodi che mantengono unite le assi della cassetta. In breve tempo, infatti, si avrà a disposizione una dozzina oppure più di piccole tavole di legno lunghe da 10 a 20 cm. Nel caso in cui la legna che si ha in casa dovesse essere molto secca ed il camino dovesse presentare una buona areazione, una singola cassetta può essere sufficiente per accendere il fuoco per 1 o 2 volte. Se invece i ciocchi sono particolarmente umidi e l’areazione non è per niente sufficiente, è buona norma smontare due o tre cassette per avere a disposizione un’adeguata quantità di legna da innesco.

Inoltre, occorre realizzare una base stabile con le tavole recuperate dalla cassetta, disponendole in maniera alternata come se si dovesse costruire una pira. In seguito, è necessario distanziare le assi tra di loro, frapponendo dei piccoli ciocchi e ramoscelli. Si deve andare a realizzare una sorta di griglia regolare, che può essere a forma di rettangolo oppure di quadrato, in cui l’aria possa circolare liberamente. A seguire, occorre completare il punto di innesco, collocando nella parte centrale, quel materiale facilmente infiammabile come dei tovaglioli di carta oppure delle pagine di quotidiano accartocciate. Un buon consiglio che vi diamo è quello di evitare, invece, di utilizzare il tetrapack, nonché le riviste patinate oppure i dépliant pubblicitari colorati o plastificati. Successivamente è necessario appoggiare i tronchi di maggiore dimensione sopra alla pira di legno, sincerandosi della loro stabilità. Dare, quindi, aria al camino ed utilizzare un lungo fiammifero per accendere l’innesco in cellulosa. Per concludere il tutto, occorre attendere che la fiamma si sia trasferita anche ai tronchi di medie e grosse dimensioni, prima di posizionare l’apposito parascintille e ridurre l’areazione del camino. Ecco, pertanto, che accendere un camino oppure un stufa senza ricorrere ad un accendifuoco non rappresenta un’operazione complicata da mettere in pratica.

Non dimenticare mai:

  • Se ti avanza del carbone o della carbonella da un precedente barbecue, puoi sfruttare questo materiale per creare ulteriori braci.

 

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