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Ex esposti amianto. I servizi sanitari della Sardegna sempre più impegnati per la tutela della salute dei lavoratori

Quasi 2.700 lavoratori ex esposti ad amianto iscritti nei Registri delle Assl. I servizi sanitari della Sardegna sempre più impegnati per la tutela della salute dei lavoratori.

L’Azienda per la tutela della Salute della Sardegna sta mettendo in atto tutte le attività per l’applicazione da parte dei servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPreSAL), del nuovo protocollo regionale per gli ex esposti ad amianto. Tale protocollo recentemente approvato, sostituisce integralmente quello già in essere dal 2010.

Ex esposti amianto. I servizi sanitari della Sardegna sempre più impegnati per la tutela della salute dei lavoratori

Ex esposti amianto. I servizi sanitari della Sardegna sempre più impegnati per la tutela della salute dei lavoratori

“La Sardegna è fra le prime regioni in Italia ad aver avviato, sin dal 2010, un programma di sorveglianza sanitaria degli ex esposti ad amianto”, spiega Pierina Manca, direttore del servizio SpreSAL della ASSL di Sanluri che  coordina  tutta l’attività a livello regionale. “Tale programma grazie alla costante collaborazione tra  Assessorato Regionale alla Sanità  e  i servizi SPreSAL dell’Azienda per la Tutela della Salute della Sardegna,  è stato recentemente aggiornato e allineato a quanto previsto dal Protocollo nazionale sancito dall’Intesa Stato-Regioni in data 22.02.2018  e alle più recenti  evidenze scientifiche. Il protocollo regionale garantisce agli attuali  iscritti  ai Registri delle Assl (quasi 2700, vedi tabella allegata) un programma di assistenza caratterizzato da un approccio multidisciplinare e da specifici strumenti diagnostici, tra cui la TC del torace”.

Soggetti ex esposti ad amianto iscritti complessivamente nei registri  delle ASSL Regione Sardegna
  Sassari Olbia Nuoro Lanusei Oristano Sanluri Carbonia Cagliari TOTALI
Elevata Esposizione 534 13 503 50 227 55 653 270 2305
 Bassa Esposizione 67 3 45 25 4 13 3 11 171
Totali al 31.12.2017 601 16 548 75 231 68 656 281 2476
Totali al 30.10.2018 675 17 552 77 237 78 731 292 2659

I destinatari della sorveglianza sono tutti i soggetti residenti nel territorio di competenza delle diverse ASSL che dichiarino di aver lavorato in passato in attività con esposizione ad amianto siano essi lavoratori dipendenti o autonomi, pensionati o occupati in altre attività o in  condizioni di sospensione o di disoccupazione.

Il percorso di sorveglianza sanitaria prevede una richiesta di partecipazione spontanea da parte dell’ex esposto che verrà sottoposto, da parte del medico del lavoro del Servizio di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro ad una valutazione della pregressa esposizione ad amianto. I soggetti ex esposti verranno iscritti nell’apposito registro e dopo approfondimento sull’entità della pregressa esposizione ad amianto (medio-alta e bassa esposizione), verranno sottoposti all’assistenza sanitaria.

Le prestazioni sanitarie, derivate da numerose  evidenze scientifiche e da documenti di consenso, sono offerte gratuitamente mediante specifico codice di esenzione regionale e comprendono, oltre a diverse visite specialistiche pneumologica, chirurgica, otorinolaringoiatrica, specifici esami strumentali come TC torace, ecografia torace, Pet-TC, la radiografia del torace se non eseguita negli ultimi 3 anni.

Per dare attuazione ad alcune evidenze  della letteratura scientifica tutti gli accertamenti radiologici effettuati nel corso della sorveglianza sanitaria degli ex esposti ad amianto, afferiranno a due centri regionali, uno nel nord Sardegna con sede a Sassari (Servizio  territoriale di radiologia) e uno nel sud Sardegna con sede a Cagliari (Presidio Ospedaliero Binaghi)  dove personale medico appositamente formato effettua la lettura standardizzata delle radiografie e delle TC torace degli ex esposti.

Per la qualificazione degli specialisti impegnati nella lettura e classificazione degli accertamenti radiologici, da anni la ASSL di Sanluri ha avviato un proficuo rapporto di collaborazione con il servizio PreSAL della ASL di Viterbo unica sede in Italia che ha maturato una lunga esperienza nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a polveri.

Il nuovo protocollo è stato al centro del primo corso di aggiornamento dal titolo “Programma regionale per l’informazione, l’assistenza e la sorveglianza sanitaria degli ex esposti ad amianto” che si è tenuto nei giorni scorsi nella ASSL  di Sanluri (ASSL  capofila per la sorveglianza sanitaria degli ex esposti ad amianto sin dal 2010) rivolto a medici specialisti, medici del lavoro, radiologi,  pneumologi e assistenti sanitari di tutta la Sardegna, coinvolti nella sorveglianza sanitaria degli ex esposti ad amianto.

“Con la realizzazione del corso è stato dato un ulteriore impulso all’applicazione del protocollo regionale da parte di tutti i servizi SPreSAL a garanzia della tutela della salute degli ex esposti ad amianto in maniera uniforme e completa nell’intera regione”, ha sottolineato Antonio Onnis, direttore della ASSL  di Sanluri.

Per questo l’Azienda per la tutela della salute della Sardegna, per il tramite della  ASSL di Sanluri, sta avviando  in tutte le Aziende socio sanitarie locali una campagna di comunicazione e informazione che attraverso i medici di famiglia raggiunga la  popolazione affinché gli ex esposti, interessati , possano fare richiesta  ed essere inseriti gratuitamente nel programma di sorveglianza sanitaria.

Gli obiettivi che l’ATS Sardegna e l’Assessorato alla Sanità garantiscono tramite i servizi SPreSAL , con l’attuazione della sorveglianza sanitaria sono:

  1. a) informare l’ex esposto sul rischio di patologie legate all’amianto e sulla necessità di evitare eventuali esposizioni ad altri fattori di rischio, tra cui il più importante è il fumo di sigaretta;
  2. b) fornirgli  tutta l’assistenza medico-legale  necessaria per iniziare l’iter di denuncia di malattia professionale,
  3. c) sensibilizzarlo sull’importanza di sottoporsi alle misure di prevenzione quali vaccinazione antipneumococcica e antinfluenzale e l’adozione di sani stili di vita.

nei soggetti che ne facciano richiesta e che sono valutati come ex esposti: sono residenti nel territorio di competenza della ASSL, dichiarino di aver lavorato in passato in attività con esposizione ad amianto,  siano essi lavoratori dipendenti o autonomi, pensionati o occupati in altre attività o in condizioni di sospensione o di disoccupazione.

È importante ricordare che tutte le prestazioni sanitarie previste dal protocollo regionale fanno parte dei Livelli Regionali Integrativi di assistenza e saranno offerte gratuitamente agli ex esposti iscritti nel registro.

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