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Elezioni Comunali, la nostra analisi del voto

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TOMASI È PIÙ LEGITTIMATO DI CINQUE ANNI FA
Nonostante l’affluenza sia calata ci sentiamo di dire che Tomasi è sindaco di San Gavino Monreale ancora più legittimamente rispetto a cinque anni fa allorquando prese 1.559 voti di lista rispetto ai 3.020 voti ottenuti ieri, segnando quindi in termini assoluti un +94% di elettori, quasi il doppio.

Se è vero che la presentazione di due sole liste ha facilitato questa crescita, è altrettanto vero che 3.020 persone sono uscite di casa per segnare una X sul simbolo della lista di Tomasi mentre quasi 3.500 sangavinesi che hanno deciso di non recarsi ai seggi esprimendo così il proprio dissenso verso entrambe le liste.

I VINCITORI: CASU E MAMUSA SU TUTTI
Cinque anni fa Bebo Casu ottenne 192 preferenze, dopo cinque anni da assessore ha portato il proprio bottino personale a quota 500, incrementando il suo elettorato del 260%. Cinque anni fa Silvia Mamusa, candidata però con la lista del centrosinistra, ottenne 227 preferenze mentre dopo cinque anni da consigliera di minoranza ha alzato l’asticella sino a 598, incrementando il suo elettorato del 263%.

Difficile dire quale dei due candidati sia il vero vincitore delle elezioni comunali ma, se il numero di preferenze ottenute alle recenti regionali da Silvia Mamusa aveva dato un’indicazione abbastanza netta, per Bebo Casu il risultato è stato a nostro avviso straordinario anche per il fatto che, tendenzialmente, cinque anni di governo comportano spesso un declino del consenso.

Tra i vincitori inseriamo anche Giusy Chessa e Libero Lai che, nonostante cinque anni fa appartenessero a due liste opposte a quella di Tomasi, hanno più che raddoppiato il proprio consenso portando a casa rispettivamente 307 e 263 preferenze.

Nella lista risultata sconfitta dalle elezioni comunali segnaliamo l’incremento di voti ottenuto da Lorenzo Argiolas passato da 34 a 92 preferenze. Anche Andrea Farris ha incrementato il proprio bacino elettorale facendo lievitare le 55 preferenze di cinque anni fa fino a 81.

GLI SCONFITTI: MUSANTI E GARAU
Il termine “sconfitto” è sicuramente un termine utilizzato nella sua accezione sportiva, ogni qualvolta in una competizione si sfidano due concorrenti è evidente che uno dei due, già in partenza, sa che potrà essere lo sconfitto di turno. Non ce ne vogliano quindi Stefano Musanti e Nicola Garau ma, per trascorsi e passati, il loro risultato personale si attesta sotto le nostre aspettative. Musanti ha raccolto 205 voti contro i 346 ottenuti nel 2014 mentre Nicola Garau che nelle scorsa tornata elettorale era candidato sindaco della quarta lista classificata, ha ottenuto a questo giro 146 preferenze.

Segnaliamo che tra i consiglieri uscenti non mantiene il suo seggio in consiglio comunale Fabio Meloni a cui non bastano 154 preferenze, 100 in più rispetto a cinque anni. Fuori dal consiglio comunale anche Mauro Manfredi, assessore durante la giunta Cruccu, Barbara Collu, Roberto Mingoia e Alessandro Piras.

LE CONFERME
Confermate consigliere Comunali Valeria Pintoni che ha più che raddoppiato i suoi voti, e Stefania Secchi, anche lei ha infatti aumentato il suo consenso rispetto alle elezioni di cinque anni fa.

I NUOVI
Entrano nella maggioranza del Consiglio Comunale anche Stefano Altea, Nicola Orrù e Rinella Secci. Nota a margine per l’ingresso della giovane Giulia Figus che con 167 preferenze risulta essere la consigliera più giovane.

MINORANZA
Saranno consiglieri di minoranza la candidata sindaco Daniela Inconis, Stefano Musanti e Nicola Garau. I due posti mancanti saranno coperti sempre dalla lista numero 2 e precisamente da due donne: Angela Canargiu che con 251 preferenze ha pressoché tenuto intatto il suo consenso personale rispetto a cinque anni fa. L’ultimo posto in consiglio, solo per ordine e non per importanza spetterà ad Antonella Matzeu che cinque anni fa nella lista Progetto Comune prese 123 voti mentre questa volta con 101 voti ha ottenuto l’ambito posto.

GLI ESCLUSI DELLA LISTA 2
Tra gli esclusi illustri dal Consiglio Comunale spicca l’ex assessore Daniele Turnu (2005-2009 giunta Musanti) a cui non son bastate 80 preferenze. Esclusi rispettivamente con 97 e 96 preferenze anche Rachele Carrisi e Nicola Concas. Rimarranno fuori dal palazzo di via Trento anche Giancarlo Pibiri 70, Michela Sechi 68, Martina Corona 59, Roberta Pintore 50, Eleonora Atzei 49 e Elisabetta Frongia 48. Per pura statistica e curiosità, il meno votato delle elezioni comunali è stato Elia Piras con 39 preferenze.

Per qualsiasi correzione a questo articolo siamo a completa disposizione.

Luca Fois

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