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domenica, 28 Novembre 2021

Coronavirus, dal 25 maggio via ai test sierologici su 8.000 sardi

Emergenza sanitaria

C’è anche San Gavino Monreale tra i comuni sardi scelti dall’ISTAT per l’avvio in Sardegna dei test sierologici per mappare la diffusione del virus Covid-19 in Sardegna.

Da lunedì 25 maggio partiranno infatti le prime telefonate, gestite dai volontari della Croce Rossa Italiana a circa 8.000 residenti sardi di 89 comuni. Nel Sud Sardegna saranno questi i comuni interessati: Cagliari, Quartu, Selargius, Sestu, Monserrato, Sinnai, Dolianova, Uta, Decimomannu, Elmas, Assemini, San Sperate, Ussana, Villaspeciosa, Villasor, Sarroch, Capoterra, Pula, Domus de Maria, Iglesias, Siliqua, Musei, Carbonia, Sant’Antioco, Buggerru, Domusnovas, Sant’Anna Arresi, Teulada, Guspini, Arbus, San Gavino Monreale, Villacidro, Samassi, Serramanna, Serrenti, Esterzili, Gesturi, Isili e Muravera.

A livello nazionale, il campione è fissato a 150.000 cittadini italiani sui quali sarà mappata la diffusione del coronavirus nel Paese. I test serviranno per identificare i “positivi asintomatici”, ossia quelle persone che hanno contratto (e diffuso) il virus senza accorgersene. I risultati, dopo il primo contatto telefonico e le analisi del sangue, arriveranno nel giro di un mese.

Il progetto è del Ministero della Salute ma sarà condotto dai volontari della Croce Rossa Italiana adeguatamente formati per la compilazione del questionario telefonico propedeutico ai test.

“Siamo consci dell’importanza di questa indagine che porterà dei frutti a livello nazionale e regionale: per questo motivo chiediamo a tutta la popolazione di farsi parte attiva nel collaborare allo studio utile per la conoscenza sul virus e per definire le prossime linee d’azione dice all’ANSA il presidente regionale della CRI, Sergio Piredda lanciamo anche un appello a tutti i cittadini perché stiano in guardia su eventuali truffe: i nostri operatori raccolgono telefonicamente i dati statistici, non chiederanno soldi o altre donazioni e non si presenteranno nelle case. Per qualsiasi informazione o dubbio è possibile contattare i comitati territoriali o regionale di Croce Rossa”.

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