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San Gavino Monreale
giovedì, 24 Giugno 2021

Federazione Rete Sarda Diabete, assemblea straordinaria a San Gavino Monreale

Emergenza sanitaria

La Federazione Rete Sarda Diabete ha come finalità generale la costituzione di una rete di collaborazione tra pazienti, associazioni, istituzioni territoriali, sistema sanitario e # comunità scientifica improntata ad una logica di cooperazione, sostegno e responsabilità partecipata nell’assistenza e nella cura del diabete.

Oggi a San Gavino Monreale si sono riuniti tutti i rappresentanti regionali della Federazione, convocati in assemblea straordinaria. Ecco un comunicato che è stato inviato alla nostra redazione, che tira le somme della riunione.


In data odierna nel saloncino parrocchiale di Santa Lucia la Federazione Rete Sarda Diabete Ets-Odv, coordinamento delle associazioni di pazienti con diabete riferite a tutto il territorio regionale, sceglie San Gavino Monreale per la convocazione della assemblea straordinaria dei soci.

Oggetto dell’incontro la situazione della diabetologia in Sardegna, con la denuncia non più procrastinabile per il ripetuto disinteresse regionale.

Si rileva purtroppo che il diabete, che oggi conta 120.000 pazienti sul territorio regionale, non è entrato a far parte dell’agenda politica sarda. San Gavino oggi è esempio emblematico, oltre 7000 diabetici, questi sono i dati, vengono trascurati dal punto di vista assistenziale e del sostegno per decisioni superiori apparentemente indecifrabili. È infatti oramai nota a tutti l’incomprensibile decisione di trasferire l’intero servizio di Diabetologia dall’ospedale Nostra Signora di Bonaria, sua sede naturale, verso il poliambulatorio di Sanluri con i disagi già denunciati precedentemente.

Purtroppo questo sembrerebbe corrispondere all’inizio di un silente programma di smantellamento della rete diabetologica sarda.

È ormai nota a tutti la chiusura di diversi ambulatori nelle diverse aree: Sulcis Iglesiente, Oristanese e si paventa la chiusura anche dell’ ambulatorio di diabetologia pediatrica dell’ ospedale di Olbia.

La cronicità della malattia ai fini del buono stato di salute delle persone non necessita di investimenti milionari ma di programmazione e controllo e, stante la specificità del territorio sardo, non è accettabile immaginare una concentrazione di servizi appannaggio di due o tre centri a discapito dei piccoli e già attrezzati ambulatori specialistici.

Si aggiunga l’assoluto ritardo nella fornitura degli strumenti tecnologici di più recente generazione, che già da tempo sono adeguatamente forniti nel resto della penisola, che crea una perfetta situazione di disagio e arretratezza unica nel panorama europeo.

Il paradosso è che oggi la regione Sardegna è la seconda al mondo dietro la Finlandia per incidenza di diabete giovanile, condizione che dovrebbe obbligare la politica regionale a inserire il problema diabete come priorità nella propria agenda.

La Federazione Rete Sarda Diabete Ets-Odv insieme al comitato spontaneo di San Gavino intende far valere tutte queste ragioni intraprendendo una serie di iniziative tese a sensibilizzare i cittadini, interessando tutte le autorità e gli organismi preposti.

Mattia Orrù

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