16 C
San Gavino Monreale
martedì, Giugno 2 2020

Inaugurazione della prima Università del Saper Fare della Sardegna

Da leggere

AVIS San Gavino, il Covid-19 non blocca le donazioni di sangue

Nonostante il lockdown dei mesi scorsi l’AVIS di San Gavino registra solo una piccola flessione delle donazioni di sangue nei primi cinque...

Terza vittima per Coronavirus, il comunicato di cordoglio dell’Amministrazione Comunale

La più brutta delle notizie, legata all'emergenza Covid-19, colpisce ancora una volta San Gavino Monreale. Purtroppo dobbiamo darvi la notizia del decesso...

Coronavirus in Sardegna: da 3 giorni zero contagi

Sono arrivati i dati aggiornati del "bollettino coronavirus" in Sardegna. La giornata odierna presenta un bollettino che aggiorna...

Inciviltà e abuso di alcolici, due facce della stessa medaglia

Da più fonti, nelle ultime ore, abbiamo ricevuto segnalazioni di lattine e bottiglie abbandonate nei parchi di San Gavino Monreale. Talvolta accanto...

L’Associazione di promozione sociale Qedora inaugura la prima Università del Saper Fare in Sardegna, precisamente nell’area del Medio Campidano, in collaborazione con MDF (Movimento per la Decrescita Felice) e UniSF (Università del Saper Fare).

Casa Museo Dona Maxima
Casa Museo Dona Maxima

L’evento avrà inizio alle ore 17.00, presso la Casa Museo Dona Maxima (Piazza Amsicora 21) a San Gavino Monreale.

L’Università del Saper Fare promuove una vera e propria rivoluzione culturale, in linea con MDF, basata su una nuova dimensione di consumo, a basso impatto ambientale e finalizzata alla rivalutazione del tempo e dell’auto-produzione di beni. Alcuni docenti dei laboratori UniSF spiegheranno brevemente i loro corsi e anticiperanno il calendario delle attività del gruppo.

Roberto Spano, portavoce in Sardegna di MDF, presenterà il libro di Eliseo Spiga “Manifesto delle Comunità di Sardegna”, di cui è curatore. Il testo illustra la proposta di realizzare un nuovo sistema culturale, in cui gli esseri umani abbiano l’obiettivo di migliorare la qualità della propria vita e di quella degli altri ricostruendo i legami comunitari che partano dalla produttività in un clima di collaborazione e solidarietà.

L’Associazione Qedora presenterà la mostra-progetto Su Tempus Torrau: uno strumento per il recupero della memoria per un futuro consapevole nell’area del Medio Campidano, finalizzato alla conservazione e valorizzazione delle biodiversità locali, comprensive delle risorse umane e del suo patrimonio storico, artistico e paesaggistico.

L’ingresso è libero.

Al termine della serata ci sarà un buffet ecosostenibile a km0, offerto ad un prezzo simbolico per il finanziamento del progetto.

Articolo precedenteGestore della pizzeria nei guai
Articolo successivoOre 8, riapre la fonderia

Altri articoli

Ultime News

AVIS San Gavino, il Covid-19 non blocca le donazioni di sangue

Nonostante il lockdown dei mesi scorsi l’AVIS di San Gavino registra solo una piccola flessione delle donazioni di sangue nei primi cinque...

Terza vittima per Coronavirus, il comunicato di cordoglio dell’Amministrazione Comunale

La più brutta delle notizie, legata all'emergenza Covid-19, colpisce ancora una volta San Gavino Monreale. Purtroppo dobbiamo darvi la notizia del decesso...

Coronavirus in Sardegna: da 3 giorni zero contagi

Sono arrivati i dati aggiornati del "bollettino coronavirus" in Sardegna. La giornata odierna presenta un bollettino che aggiorna...

Inciviltà e abuso di alcolici, due facce della stessa medaglia

Da più fonti, nelle ultime ore, abbiamo ricevuto segnalazioni di lattine e bottiglie abbandonate nei parchi di San Gavino Monreale. Talvolta accanto...

Solinas: “Il passaporto sanitario non sta fermando gli stranieri”

In una lunga intervista curata da Emanuele Lauria per il quotidiano La Repubblica (del 31 maggio 2020, pagina 11), il presidente della...