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Clima da campagna elettorale!

Se per le strade di San Gavino Monreale ancora non si vedono i “segni” ufficiali dell’imminente campagna elettorale (quelli ufficiosi sì, ma ne parleremo a tempo debito), le prime schermaglie si vedono soprattutto su Facebook, “piazza virtuale” che lentamente sta sostituendo quella reale.

Clima da campagna elettorale!

Clima da campagna elettorale!

E così, tra gruppi, pagine, ma anche profili personali, i futuri candidati iniziano a darsi battaglia. E’ un po’ un tutti contro tutti, una guerra all’avversario preventiva: non sono ancora state presentate le liste, non si sa ancora con certezza chi saranno i candidati sindaci e quante saranno le liste, ma stiamo già assistendo ai primi botta e risposta “al vetriolo”.

I temi, e i toni, sono sempre gli stessi. C’è chi accusa i vecchi navigati della politica di essere la causa della situazione sangavinese attuale. I vecchi a loro volta accusano i giovani di essere rampanti o ciarlieri. Qualcuno getta il sospetto che gli eventi pubblici mondani, tanto in voga negli ultimi mesi, siano un “magna magna” elettorale. Qualcuno invoca la Zona Franca come unica soluzione. Altri accusano l’opportunismo di chi cavalca la Zona Franca con scopi propagandistici. C’è chi attacca personalmente l’avversario e c’è chi invece se la prende con le associazioni culturali, da cui probabilmente nasceranno delle liste civiche. In tanti infine si trovano d’accordo nell’attaccare il “nemico comune”, ossia l’attuale amministrazione comunale.

Tutto questo, quando mancano tre stagioni alle elezioni. Se queste sono le premesse, vivremo un autunno e un inverno “caldissimi”. La primavera, poi, sarà rovente, con il fotofinish che porterà alle urne.

In mezzo a questo mare in tempesta, c’è anche chi cerca di distendere i toni.

Concentratevi sul Paese e su una sana competizione politica basata su programmi concreti… non mettete queste questioni sul personale. Chiunque vincerà avrà bisogno anche dell’opposizione. Il Paese è scivolato nell’oblio perché è prima di tutto diviso dai rancori che non servono a nessuno. Si può essere avversari politici stimandosi.

Magari, i candidati (quelli dichiarati e quelli che ancora devono dichiararsi) farebbero bene a raccogliere questo invito.

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