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Dopo l’alluvione, si fa la conta dei danni

Il giorno dopo l’alluvione, che ha letteralmente sommerso San Gavino Monreale, i cittadini e le aziende hanno iniziato a fare una prima stima dei danni. Inutile dire che sono inestimabili, al momento, soprattutto per le aziende con sede in zona PIP e per le case nella zona di via Villacidro.

Via Convento vista da via Villacidro

Via Convento vista da via Villacidro

Il meteo continua a restare incerto sui nostri cieli. La Protezione Civile non ha diramato altre allerte dopo quella del 17 novembre, ma la perturbazione sul Mediterraneo continua a preoccupare gli esperti.

Anche oggi continuano a rimbalzare sui social network immagini terribili della giornata di ieri, che ha assunto i contorni della tragedia regionale: sono almeno 16 i morti in tutta la Sardegna. Dopo le foto di San Gavino Monreale, che hanno messo a dura prova tutti noi, ecco le notizie ancora più devastanti da Olbia, Uras, Terralba, Arzachena, Dorgali: il bollettino è in continua evoluzione e non lascia spazio all’ottimismo.

Zona PIP

Zona PIP

E sui mezzi di informazione regionali, ma anche su Facebook, è già partita la “caccia al responsabile”. Molti cittadini lanciano pesanti accuse contro le amministrazioni comunali, a loro parere colpevoli di non aver fatto quanto possibile per evitare che il paese si allagasse. Nei prossimi giorni ci sarà tempo di approfondire le questioni, ma bisogna davvero riflettere, alla luce dei danni nelle campagne e nei centri abitati di tutta l’Isola, se una disgrazia di tale portata fosse davvero “evitabile”.

Questo è lo sfogo dell’assessore Stefano Garofano alle tante accuse “piovute” (è proprio il caso di dirlo) su Facebook nelle ultime ore.

Il post su Facebook di Stefano Garofano

Il post su Facebook di Stefano Garofano

In effetti alcuni anziani ci hanno confidato, con voce tremante, che durante i loro 90 anni di vita non avevano mai visto una pioggia di questo tipo: è giusto e doveroso vigilare sull’operato delle amministrazioni, ma prima di lanciare accuse di “nullafacenza” bisognerebbe informarsi sulle effettive operazioni di bonifica e pulizia dei tombini (che a quanto ci risulta, è stata fatta a Settembre anche nella via Roma, come testimoniava una nostra foto pubblicata su facebook). Cercheremo di ottenere una mappatura dei lavori di pulizia in modo da poter valutare l’operato del Comune, e chiederemo conto anche dei lavori di pulizia di Rio Pardu e Rio Mannu.

Nel frattempo stanno iniziando ad attivarsi anche le prime iniziative di solidarietà, con richieste di interventi e macchinari specifici. Vi invitiamo a utilizzare il nostro sito come megafono per le vostre richieste di aiuto e segnalazioni di criticità.

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